Matteo Darmian, dalla Serie A all’Old Trafford

Matteo Darmian
© foto www.imagephotoagency.it

Dall’esordio nel Milan al Manchester United passando per il Toro di Ventura, dalle origini armene alla fidanzata: i segreti e le curiosità sul terzino Matteo Darmian

Il gol più bello che Matteo Darmian ha messo a segno nella sua sorprendente e giovane carriera corrisponde al primo messo a segno con la maglia del Manchester United. Il suo sinistro dal limite ha fatto esplodere di gioia i tifosi all’Old Trafford mercoledì nel match contro il Crystal Palace. Il terzino aveva tra l’altro propiziato il primo gol: dal suo cross è nato, infatti, l’autorete di Damien Delaney. «E’ stato speciale, davanti ai nostri tifosi. Me lo ricorderò per sempre», il commento a caldo dell’ex Torino. Rapido e scattante in campo, Matteo Darmian è schivo lontano dal terreno di gioco. La Serie A non regalava al Manchester United un rinforzo da 14 anni: prima di Matteo Darmian, l’ultimo giocatore a vestire la maglia dei Red Devils dopo l’esperienza nel principale campionato italiano è stato Juan Sebastian Veron, che lasciò l’Inter nel 2001. Ma Matteo Darmian non è l’unico italiano che potrà dire di aver indossato la maglia dello United: prima di lui lo hanno fatto, ad esempio, Federico Macheda, che fu strappato alla Lazio ed ora è finito al Cardiff e Giuseppe Rossi, voluto da Sir Alex Ferguson per rimpiazzare Ruud van Nistelrooy senza, però, riuscirsi ad affermare. Non hanno lasciato il segno nemmeno Massimo Taibi e Carlo Sartori, dunque Darmian ha la possibilità di sfatare il tabù italiano. Scopriamo allora alcune curiosità su uno dei giovani talenti del calcio italiano.

Matteo Darmian, le origini armene e l’esordio nel Milan

Nato a Legnano il 2 dicembre 1989, Matteo Darmian avrebbe origini armene. La sua discendenza verrebbe dal paese dell’Arat: il cognome, secondo recenti studi, deriverebbe dal termine armeno Darbin, che significa fabbro. L’evoluzione consonantica da B a M avrebbe poi portato alla forma attuale. Ragazzo di buona famiglia e di poche parole, muove i primi passi nel calcio nel campetto dell’oratorio del suo paese d’origine, Rescaldina, allenato dal padre Giovanni nella Carcor, società di calcio giovanile che ha battezzato anche Marco Simone, ex giocatore di Milan, Paris Saint Germain e della Nazionale. Matteo Darmian ha un passato da leader silenzioso nelle giovanili del Milan: fu Franco Baresi a fargli il provino in rossonero da responsabile del vivaio. Ancelotti lo fa esordire da esterno cercando di tirargli fuori la corsa. Il Milan inizialmente ha l’idea di non perdere un giocatore come lui ma così non andrà. Dopo una parentesi in Serie B in prestito al Padova, viene ceduto al Palermo per poi approdare in granata al Torino e con Giampiero Ventura ha la piena consacrazione. Poi il corteggiamento anticipato di Antonio Conte che si accontentò di Angelo Ogbonna e la cessione a titolo definitivo nel 2015 al Manchester United per 18 milioni di euro.

Matteo Darmian, caratteristiche tecniche e ruolo

Apprezzato come terzino destro, Matteo Darmian è in realtà un giocatore molto duttile dal punto di vista tattico. All’inizio della sua carriera, infatti, ricopriva il ruolo di centrale e infatti, sebbene da tempo ormai venga sistemato sulla fascia, offre garanzie anche al centro. Per le sue caratteristiche tecniche Conte lo ha scelto per giocare gli Europei 2016 in Francia impiegandolo nel suo modulo 3-5-2. Non solo: Matteo Darmian può essere utilizzato su entrambe le fasce. Spesso, infatti, nel Torino è stato spostato sulla fascia sinistra in caso di necessità. Matteo Darmian è freddo, calcolatore, tatticamente irreprensibile: molto veloce e con un tocco di palla naturale. Insomma, Matteo Darmian, che siamo abituati a considerare solo come un terzino destro, è in realtà un difensore molto completo. Un vero e proprio jolly. Matteo Darmian ha messo alla prova la propria precisione nei passaggi, le sue capacità tattiche e decisionali partecipando alla sfida “Swissquote Forex Four” con il compagno di squadra Morgan Schneiderlin. I due giocatori hanno dovuto calciare dalla distanza i palloni, indirizzandoli all’interno dei fori della scacchiera “Forex Four”. La vittoria è stata assegnata all’italiano, che ha centrato quattro fori in fila, due in più rispetto a Schneiderlin. «E’ stata una sfida veramente difficile, ma sono molto felice di essere riuscito a vincere», ha affermato Matteo Darmian, che poi ha ricevuto i complimenti del compagno di squadra: «E’ stata una prova divertente e al tempo stesso complessa. Matteo è stato preciso, ha fatto una grande prova, meritando di vincere».

Matteo Darmian e il calciomercato

Matteo Darmian ha vissuto i suoi passi più importanti al Torino di Giampiero Ventura dove con 133 presenze si è fatto notare oltremanica. Non è stato facile ambientarsi in Premier League per Matteo Darmian, che però ha saputo adattarsi ad un calcio più fisico e meno tattico rispetto a quello italiano. E infatti sono tornate a suonare le sirene del calciomercato che per lui hanno investito 18 milioni di euro. «Qui sono felice, non ho motivo di pensare ad un trasferimento. Quando ho ricevuto la chiamata e l’offerta del Manchester United non ci ho pensato due volte. E’ uno dei club più importanti al mondo. Quando ho sentito le voci di mercato ho riso: ho un contratto a lungo termine e sono felice qui. Voglio concludere al meglio la stagione e prepararmi per l’Europeo», ha dichiarato Matteo Darmain, spazzando via i rumours. Ma con l’arrivo di Josè Mourinho al Manchester United, il terzino della Nazionale sta collezionando davvero pochi minuti con la maglia dei Red Devils e sembra non rientrare nei piani del tecnico. La situazione è seguita con particolare interesse da Inter, Milan e Juventus, desiderose di ingaggiare Matteo Darmian.

Matteo Darmian, valore di mercato – Transfermarkt

Costante e inesorabile la crescita del valore di mercato di Matteo Darmian: nel 2008, quando aveva 17 anni ed era del Milan, il terzino valeva solo 50 mila euro, ora che ne ha 26 invece vale 15 milioni di euro. Qualche oscillazione è stata registrata durante la sua esperienza nel Palermo, infatti l’exploit si verifica con il passaggio al Torino. Il portale, però, mette in evidenzia un’altra curiosità relativa al suo rendimento: Matteo Darmian è, ad esempio, molto presente nella manovra delle sue squadre ed in maniera spesso decisiva. La sua precisione si rivela fondamentale per i suoi cross dalla fascia.

Matteo Darmian, la fidanzata Francesca Cormanni

Il primo gol in Premier League lo ha dedicato a Francesca Cormanni, la sua fidanzata. «E’ una giornata speciale per noi ed è un grande regalo per lei», ha affermato Matteo Darmian dopo la rete al Crystal Palace. Si sono conosciuti a Milano, la città di cui Francesca è originaria, tramite amici comuni. Insieme da 8 anni, convivono da 5. Lei lo seguiva sempre in trasferta in Italia e non ha perso l’abitudine, visto che si è trasferita in Inghilterra con lui. «Ci completiamo tantissimo», ha dichiarato in una delle poche occasioni in cui ha parlato ai media, rivelando anche di desiderare una bellissima famiglia con Matteo. E visto che sono sempre in sintonia non sarà difficile riuscirci. Matteo Darmian ha chiesto la mano della sua fidanzata e presto i due convoleranno a nozze.

Matteo Darmian sui social network: Instagram, Facebook e Twitter

Il rapporto con i social network è solido per Matteo Darmian, che sfrutta la piattaforma Instagram (matteodarmian36) per condividere i suoi momenti più importanti con fan e tifosi. Tra uno scatto relativo ad una partita del Manchester United e un’istantanea delle sue esperienze con la Nazionale italiana c’è spazio anche per qualche fotografia con la fidanzata. Matteo Darmian ha aperto il profilo dopo il trasferimento in Inghilterra: «Un anno con tanti cambiamenti e nuove avventure. Eccomi», si presenta. Prima di volare a Manchester, invece, Matteo Darmian aveva già attivo e funzionante il suo profilo ufficiale su Facebook (Matteo.Darmian). Toccante è stato il messaggio che ha pubblicato lì per salutare i tifosi del Torino dopo l’annuncio della sua cessione al Manchester United: «Non sono un ragazzo di tante parole ma ci tengo a ringraziare tutti voi e a salutarvi con lo stesso rispetto che mi avete sempre dimostrato. Sono stati 4 ANNI fantastici e vissuti al massimo… Dalla promozione, alla salvezza, all’arrivo in Europa League, alla vittoria storica a Bilbao fino al Derby vinto dopo 20 anni…che NON dimenticherò mai! GRAZIE al presidente Cairo per avermi permesso di approdare in questa squadra dandomi piena fiducia. GRAZIE al mister Ventura che mi ha dato la possibilità di giocare con continuità e di crescere credendo in me fin dal primo momento…gli sarò infinitamente grato di essere stato più di un Maestro nei miei confronti. GRAZIE a tutto lo staff del Torino Football Club. GRAZIE a tutti i miei compagni di questi anni con i quali ho condiviso tante emozioni. E un GRAZIE speciale a VOI che non mi avete mai fatto mancare l’affetto facendomi entrare in questa splendida famiglia chiamata TORO e ancora GRAZIE per tutte le belle parole, lettere, messaggi e video che mi state inviando e postando.  Un abbraccio grande a TUTTI … Vi seguirò SEMPRE perché questi colori avranno un posto speciale nel mio cuore e CE LA METTERO’ TUTTA NEL RENDERVI ORGOGLIOSI! Con affetto», ha scritto Darmian. Nel 2014 ha aperto l’account su Twitter, che ha “inaugurato” con il Trofeo ricevuto dall’AIC, che lo ha inserito nella TOP 11 del campionato 2013/14. Lì, ad esempio, ha condiviso foto ed emozioni dopo la vittoria storica nel derby della Mole con la Juventus: «Momenti di un derby indimenticabile!!! Grazie a tutti!!! Che Vittoria!!». Ma anche l’incontro con Niall Horan, degli One Direction, che ha fatto visita al Manchester United durante il ritiro pre-campionato.

Matteo Darmian e gli infortuni

Nella sua giovane carriera lo spilungone di Legnano, la sua altezza è di 1,89 m, non ha mai riportato gravi infortuni. Matteo Darmian si è fermato per più di una settimana in sole quattro occasioni: due volte con il Palermo e altrettante con il Manchester United. In Sicilia ha riportato un problema muscolare e uno alla coscia, restando fermo rispettivamente per 18 e 39 giorni, mentre in Inghilterra è finito ai box per 19 giorni a dicembre per un infortunio al bicipite femorale e da poco è tornato da una lussazione alla spalla, che lo ha bloccato in infermeria per 17 giorni. Molti, invece, si sono spaventati a gennaio, quando durante la partita contro il Southampton si è scontrato con Shane Long, riportando un forte colpo al petto per il quale ha sputato sangue ed è stato portato in ospedale.

Matteo Darmian – Gol e Skills [VIDEO]

Condividi