Alessio Tacchinardi: «La Juve deve passare il turno. Pirlo forse dovrebbe lasciare la Nazionale»

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La debacle europea della Vecchia Signora commentata dall’ ex centrocampista bianconero

Dalla due giorni di Champions League il calcio italiano ne esce un’ altra volta con le ossa rotte. Dopo la storica sconfitta della Roma subita contro il Bayern Monaco ci si attendeva una risposta dalla Juventus, risposta che non è arrivata. I bianconeri perdono 1-0 in casa di un organizzato e voglioso Olympiacos e ora per passare il turno ci vorrà una mezza impresa. La redazione di Calcionews24.com ha analizzato la partita del Karaiskakis con Alessio Tacchinardi, ex giocatore della squadra torinese e ora commentatore televisivo.

Partiamo dall’ analisi della partita. Come ha visto il match di ieri sera?

«Ho visto che in Europa le squadre metto a nudo i difetti del campionato italiano e delle nostre migliori formazioni. Ad oggi il campionato italiano non va a mettere a nudo questi difetti e quindi, quando andiamo a giocare all’ estero, indipendentemente che sia l’ Olympiacos, il Malmo, il Manchester o chi per loro, abbiamo grosse difficoltà. I giocatori vanno a velocità diverse e le squadre attaccano la partita. In tutto questo, secondo me, la Juve ha comunque disputato una buona gara, perché onestamente poteva pareggiare o anche vincere, però ha perso. Ha perso perché in Europa non puoi regalare un tempo e non basta farne solamente uno. I bianconeri, come diceva Allegri, devono fare sicuramente di più. Sono fiducioso che alla fine il turno verrà passato, però come tutti gli anni, le squadre italiane se passano il turno lo passano all’ ultimo secondo dell’ ultima giornata. Questa è la realtà e non è più una coincidenza».

Analizzando i numeri, nelle ultime sei partite che la Juventus ha giocato fuori casa non ha mai vinto. E’ un mal di trasferta o una palese difficoltà?

«Per me è una palese difficoltà perché non è più un caso ad oggi. Pensavo che ieri la partita finisse 2-0 per la Juve e si ripartiva. Invece non è stato così. I numeri dicono tutto, oggi la Juve con l’ Olympiacos può vincere, perché può vincere, ma può anche perdere. In Italia forse su venti trasferte ne perde o ne pareggia una. E’ dunque una palese difficoltà e ripeto, la Champions League mette terribilmente a nudo tutti i nostri difetti».

Tornado alla sfida di ieri sera, al momento dell’ ingresso in campo di Marchisio e l’ uscita di Pirlo, la partita è cambiata. Secondo lei Allegri ha sbagliato qualcosa nell’ undici titolare?

«Io penso che non ci siano state scelte sbagliate. Allegri secondo me ha fatto una disamina giusta dicendo che voleva dare il pallino del gioco al calciatore più rappresentativo. Il problema reale, per me, è che oggi Pirlo, fuoriclasse assoluto e cervello di questa squadra, deve decidere se continuare in Nazionale o quando c’è la sosta tirare il fiato. Non può più giocare in campionato, Champions League e viaggiare anche per la Nazionale, è umano anche lui. Se andiamo ad analizzare, dopo la Nazionale, Pirlo ha fatto due partite di bassissimo livello, cosa che non è successa quando è rimasto a Torino. Infatti con la Roma, pur non avendo neanche una partita nelle gambe, ha fatto una grande gara. Questo cosa vuole dire? Che Pirlo, nel momento in cui può riposarsi, deve riposare e lavorare. Nella partita di ieri, gli abbiamo visto sbagliare cinque passaggi di fila, come a Sassuolo, e questo perché è in difficoltà fisica. Quindi, anche per le sorti della Juve, Andrea deve valutare, assieme alla società, qual è la soluzione migliore. Ritornando alle scelte di Allegri e in particolare a questa, dico che è stata una scelta giusta, però se Pirlo è al 50% è un altro giocatore».

Allegri nel post partita si è detto ottimista sul passaggio del turno. Lo è anche lei?

«Io lo spero e sono d’ accordo con Allegri, che mette entusiasmo e convinzioni, ma parla il campo. Io addirittura la davo come prima del girone, ma oggi con qualsiasi squadra va in difficoltà, che sia un tempo, mezz’ ora o dieci minuti. Con l’ Atletico ha perso, con l’ Olympiacos anche, e adesso devo solo vincere. Ora quindi ci sarà anche questa pressione sulle spalle. Se non dovesse passare allora sarebbe un vero problema, perché la Juve non può non passare un girone del genere e ricordiamo che comunque la squadra è più forte di quella dell’ anno scorso, ha più giocatori ed è più matura. Resto fiducioso, ma ribadisco che non puoi regalare un tempo in Europa, perché in Italia la recuperi in Champions no».

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