Allegri: «Ci vuole calma. Domani giocano Rugani e…»

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Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa, alla vigilia della gara con il Cagliari. Le parole del tecnico bianconero

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa prima della gara con il Cagliari: «Devo vedere chi ci sarà a disposizione. Bonucci deve lavorare, Khedira ha giocato sempre. Non ha senso parlare di moduli. E’ stato fatto un lavoro importante e credo che Inter – Juventus sia stata, a livello tecnico, una delle partite più brutte degli ultimi 30 anni. Noi abbiamo consegnato tante volte la palla a loro, abbiamo sbagliato molto. Non bisogna farne un dramma o buttare all’aria delle certezze che abbiamo da anni: ha poco senso e dimostra delle insicurezze. Sicuramente nel corso dell’annata la squadra dovrà cambiare sistema di gioco per sfruttare le caratteristiche di quelli che abbiamo in avanti come ad esempio Pjaca che ha bisogno di più tempo rispetto a Morata o a Dybala. Ci vuole tempo ed equilibrio. A Milano abbiamo giocato male ma se una partita toglie tutte le certezze che abbiamo vuol dire che abbiamo sbagliato strada. Pjanic? Con la Bosnia gioca nei due di metà campo, nella Roma con Spaletti giocava nei due di centrocampo ma la sua posizione è quella, che giochi a due o a tre, o da mezz’ala o in quella zona del campo, è normale. Lui è un giocatore straordinario vicino all’area e domenica ha fatto una buona partita e va sfruttato per le qualità e per le caratteristiche che ha. Khedira ha giocato 7 partite di seguito e credo non le giocasse dal ’94-’95. Abbiamo tanti altri elementi, abbiamo anche Hernanes, un giocatore per il quale ci vuole molto rispetto, non dimentichiamoci quando abbiamo vinto a Manchester, la partita che ha fatto con il Bayern nel secondo tempo. Tutti possono sbagliare nel calcio ma ci vuole rispetto. Domani ho 4 giocatori a disposizione a centrocampo perché Khedira recupererà. Rugani gioca».

ALTRI TEMI – «Riposo per Dybala? Gli manca il gol e deve rimanere sereno perché può capitare. Questo è un anno molto importante per lui perché lo scorso anno ha fatto un anno in crescendo e lui deve rimanere sereno e tranquillo perché è un giocatore straordinario, vedremo se riposerà, lo vedremo dopo l’allenamento. Benatia? Verrà valutato nei prossimi giorni. Il gol su calcio d’angolo contro l’Inter è una questione di attenzione. Avevamo bisogno di una grande prestazione sotto il piano tecnico e ci siamo portati contro gli episodi. Quest’anno dobbiamo migliorare sul piano del gioco, far crescere i giovani, per arrivare a marzo per essere competitivi nelle 3 competizioni. Il campionato non lo vinciamo ora ma il 30 maggio. Ci vuole calma perché anche con una eventuale vittoria con l’Inter e con la vittoria di domani avremmo 15 punti e non basterebbero per la salvezza. Dobbiamo passare il turno e arrivare primi nel girone di Champions, per il campionato c’è ancora tempo e ci vuole campo. A livello di merito dovevamo avere un punto in meno, quindi guardiamo le cose in maniera positiva. Turnover? Durante l’anno ci saranno delle gerarchie come deve essere ma domenica rifarei le stesse scelte. In questo momento bisogna trovare ancora i giusti equilibri. Higuain e Mandzukic? C’è grande competizione. Sono due grandi giocatori che non hanno mai fatto le riserve ed è impensabile che Higuain e Dybala giochino 50 partite l’anno e gli altri restino a guardare, riposeranno tutti, dipende dai momenti. La posizione di Dybala è uguale a quella dello scorso anno. Lo scorso anno lui era la ‘novità’ del campionato, quest’anno è conosciuto e anche lui deve mettersi nelle condizioni di variare la giocata, di fare qualcosa di diverso. Confermarsi è sempre più difficile, lo sa anche lui perché ne abbiamo parlato. L’anno scorso Morata è stato 5 mesi senza segnare, non ci sono problemi. Questa Juve meno forte rispetto a quella di due anni fa? Ogni anno ogni squadra è differente. Siamo alla quarta giornata, abbiamo 6 giocatori nuovi, ed è impossibile trovare l’assetto giusto in pochi giorni. Noi vogliamo migliorare, dobbiamo migliorare il nostro gioco e abbiamo questi obiettivi. Per arrivare fino alla fine in Champions c’è bisogno di fare molti gol e dobbiamo migliorare su questo».

Antonio Parrotto
Giornalista sportivo. Non vendo sogni ma solide news. E anche panini, birre e patatine.
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