Allegri: «La Juventus non imita nessuno. Higuain…»

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Massimiliano Allegri lancia la sua Juventus e mette tutti in guardia, perché una Juve così non imita nessuno. Si parla anche di calciomercato e di Higuain, e non solo

Massimiliano Allegri ottiene grandi risultati con la Juventus ma il suo gioco è spesso criticato, lui risponde per le rime e dice che oggi va di moda copiare il Barcellona e che è un metro di giudizio sbagliato dato che ogni squadra ha una traduzione e una cultura impossibili da modificare: «La Juventus non scimmiotta, non giocherà mai come una spagnola». Bisogna lavorare sulla tattica e la furbizia, gli italiani sono più svegli e secondo il tecnico devono farne una forza. La Juventus per esempio punta molto sull’occupazione degli spazi, diversa sia in fase si possesso sia in fase di non possesso, i centrocampisti possono girare tra loro ma devono coprire determinate traiettorie: «Tra allenatori ci sono correnti di pensiero diverse ma alla base di tutto ci sono giocatori bravi. Prendo esempio dal basket dove si dà palla al più bravo che fa canestro».

I SINGOLI – A livello di singoli secondo Allegri ci vorrà un po’ di tempo ancora per poter vedere il miglior Dani Alves, abituato a un calcio diverso e anche a movimenti diversi con un attaccante largo davanti, ma il problema vero per lo juventino è un altro: le pagelle dei giornalisti, che spesso danno voti differenti alla realtà e si aspettano dai giocatori cose lontane dalle loro corde. Un altro esempio è Hernanes oppure Evra, prosegue il mister della Vecchia Signora, che però si sofferma anche sui giovani: «Lavoriamo per migliorare tecnicamente i giocatori. Rugani ora gioca da grande e importante, sa leggere e gestire l’uno contro uno. Il rapporto coi senatori comunque è ottimo, mi aiutano ma essendo esseri umani hanno paure e dubbi quindi ci diamo tutti una mano».

IL RETROSCENA – Allegri poi rivela anche un retroscena interessante di calciomercato, il tecnico della Juventus sapeva di poter prendere Gonzalo Higuain ancora prima della chiusura dell’affare: «A fine campionato ci siamo confrontati con la società e abbiamo capito che il Pipita era quello che mancava». Adesso manca solo il trequartista? Il toscano sorride e a Tuttosport afferma che è una specie di falso storico quello del trequartista a tutti i costi, visto che ha spesso schierato in quel ruolo giocatori atipici. A proposito di moduli il 4-3-3 visto a Verona può essere una svolta ma non troppo, la Juventus non ha bisogno di un modulo unico secondo Allegri e quindi si diverte a variare. In chiusura l’allenatore lancia la sfida al Milan: «In passato sono partiti sfavoriti e hanno vinto. Il Milan può crescere, dipenderà dal closing».

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