Allegri: «Gara difficile ma vogliamo vincere e passare il turno»

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Le parole di Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, in conferenza stampa, alla vigilia della trasferta di Lione. Le sue dichiarazioni

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa, insieme a Miralem Pjanic, alla vigilia della trasferta di Lione. Così il tecnico bianconero: «Dispiace per Mandzukic che stamattina si è fermato e spero che non sia niente di lungo e spero che torni a disposizione se non sabato già mercoledì. Anche per Chiellini non dovrebbe trattarsi di qualcosa di serio, Marchisio sta tornando. Abbiamo questo Kean che è un ragazzo molto bravo ma anche Cuadrado. Dovremo fare attenzione al Lione che è una squadra difficile da affrontare. Le sfide di Champions sono tutte difficili e anche quella contro il Lione sarà complicata ma sarà difficile anche per loro. Fekir e Lacazette? Sono due giocatori tecnici e veloci. Il Lione è molto bravo nelle ripartenze e noi dovremo essere molto attenti in quelle situazioni di gioco».

L’ALBO D’ORO, IL CAMPIONATO E LA VITTORIA – «Giochiamo male? Non capisco cosa voglio dire questa cosa qui. Alla fine del campionato sull’albo d’oro finirà la squadra che vincerà più partite e non chi giocherà meglio. La Juventus ha le sue caratteristiche tecniche e caratteriali e con quelle bisognerà arrivare fino alla fine in tutte le competizioni. Il Napoli e la Roma giocano bene, c’è il Milan che è rientrato in corsa per i primi tre posti, noi dovremo cercare di dire la nostra con le nostre caratteristiche. Hernanes o Lemina? Stanno bene, sono due elementi importanti. La Juventus, i ragazzi hanno fatto 7 vittorie su 8 ma ora dobbiamo fare dei punti in Champions. Quello che conta nel prosieguo è che quando riposano quelli che voi chiamate i titolari, chi gioca fa del suo meglio e che la squadra vinca, è quello l’importante. Per me è fondamentale passare il turno perché sarebbe il settimo anno consecutivo che le squadre dove alleno passano il turno».

I CAMBIAMENTI – «Noi abbiamo giocato la finale il 7 giugno di un anno e mezzo fa e sono stati cambiati 16 giocatori, 10 l’anno scorso e 6 quest’anno. Ora c’è da metterli insieme, bisogna dargli un ordine e la società mi ha sempre dato la sua disponibilità, quindi dobbiamo continuare a crescere. Genesio ha detto che io sono il riferimento in Europa per il 3-5-2? Noi stiamo lavorando sul fatto di cambiare qualcosa ma non nel sistema, nel modo proprio di giocare le partite. Il sistema di gioco è relativo».

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