Allegri provoca il Monaco: «Mai sconfitto in casa? Spero che accada domani»

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Mister Massimiliano Allegri e la sua Juventus sono pronti alla semifinale di andata di Champions League contro il Monaco di Mbappè

Giornata di vigilia in casa Juve, giornata di dichiarazioni ai media. Allegri ha risposto così ai tanti colleghi che hanno preso parte alla consueta conferenza stampa pre partita: «Il sistema di gioco non cambia con l’assenza di Khedira, con Marchisio miglioreremo in movimento anche se perderemo chili in mezzo al campo. Monaco imbattuto in casa? Spero che domani sia la prima volta. Il Monaco è una squadra diversa da quella di due anni fa: gioca in verticale e ha ottimi giocatori. Le gare sono diverse l’una dall’altra: i francesi segnano molto nella parte finale della partita e ne hanno vinte 13 su 15. Dobbiamo avere rispetto e metterci in testa che per arrivare in finale dovremo giocare due partite giuste: contro di loro è molto complicato. L’arbitro, domani, sarà sicuramente in grado di dirigere nel migliore dei modi questa partita. A livello mentale il campionato non ha inciso sulla preparazione di questa sfida, ma il vantaggio di 9 punti sulla Roma ci ha aiutati. Cosa è cambiato rispetto a 2 anni fa? Il Monaco è cambiato sia in fase realizzativa che difensiva. Se sarò ancora il tecnico della Juve? Ora non abbiamo il tempo per pensarci, ma incontrerò la società. Jardim? Ha svolto un lavoro straordinario, gli faccio i complimenti per il primo posto in Ligue 1 così come per la semifinale di Champions League. Se mi aspetto un Higuain decisivo anche in Champions? Gonzalo è stato acquistato per migliorare il potenziale offensivo della squadra, sta facendo una stagione straordinaria e non è detto che debba essere giudicato soltanto per i gol fatti. Falcao? Prima dell’infortunio era uno dei migliori centravanti al mondo: adesso sta ritornando ed è un giocatore molto pericoloso. Per l’attacco del Monaco parlano i numeri, inoltre Falcao, Mbappè e Bernardo Silva hanno caratteristiche che combaciano bene. Tra stasera e domani mattina penserò alle parole da dire alla squadra, non dovremo giocare come fatto a Bergamo perchè, per le caratteristiche dell’avversario, avremmo delle difficoltà a giocare sugli 80 metri».

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