Squinzi scherza sul nuovo allenatore: «Vorrei Allegri o Ancelotti»

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Nuovo allenatore Sassuolo, con l’addio di Di Francesco il patron Squinzi è obbligato a cercare un altro tecnico: le ultimissime e le dichiarazioni del numero uno sassolese, che la prende con allegria

Nuovo allenatore Sassuolo, adesso Giorgio Squinzi è chiamato a scegliere. Con Eusebio Di Francesco a un passo dalla Roma, i sassolesi devono cambiare guida tecnica e hanno qualche nome nel mirino, come Rolando Maran o Davide Nicola o Cristian Bucchi. Squinzi non si aspettava l’addio del suo mister, pensava che potesse onorare il contratto e che la clausola fosse un bell’ostacolo ma ammette di non poter obbligare l’ex pescarese a rimanere. C’è da parlare ancora con la Roma per ufficializzare la questione ma Squinzi ha già il profilo adatto per il prossimo tecnico: «Cerchiamo un allenatore italiano tra i 40 e i 50 anni, lo vogliamo funzionale al progetto incentrato sui giovani. Ci piacciono Allegri e Ancelotti…». Scherzi a parte, il patron dei neroverdi chiude a Inzaghi dicendo che certi treni passano una volta sola. Inoltre la prossima stagione rischia di essere una diaspora perché anche il ds Rossi se ne andrà, mentre Domenico Berardi è in bilico: «Vorrei che restasse e diventasse la nostra bandiera ma dopo quello che è accaduto con Di Francesco non ho più certezze». Squinzi vuole chiudere al meglio la stagione che lui stesso definisce “balorda”, pensa che ai suoi manchino almeno dodici punti tra errori arbitrali e infortuni e ha anche le idee chiare sul futuro del Sassuolo. «Vogliamo arrivare entro un paio d’anni tra le prime sei o sette e poi pensare alla Champions League. Il salto di qualità è il nuovo centro d’allenamento pronto nel 2018: non sarà come Milanello, ma quasi» conclude Squinzi a La Gazzetta dello Sport.

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