News
09:02 | 24/02 | Serie A | Calciomercato | Sudamerica | Calcio Brasiliano | Calcio Italiano | Anche la Juventus su Adriano

"Saudade" andata e ritorno. Era in Italia e soffriva nostalgicamente la lontananza dal suo Brasile, oggi è a casa sua, al Flamen­go, eppure sogna di tornare in Europa, pos­sibilmente nel nostro campionato. Meglio ancora se la squadra è in questione è una big con cui insidiare il trono dell­'Inter, che ha provato ad aspettarlo a lungo negli anni milanesi - spesso nel senso letterale dell'espressione, aspettarlo a Malpensa cioè ­per poi scaricarlo quando la corda si è spezzata. Succede, a furia di tirare. Dunque l'Italia, ancora l'Italia nei pensieri e nelle parole di Adriano: s'è già  detto del Milan e della Roma negli ultimi giorni. Ma ora spunta una pista nuova, inso­spettabile e sicuramente clamorosa. C'è qualcosa di più stuzzicante che sfidare l'In­ter da ex nella stracittadina milanese? Sì: sfi­dare la sua ex squadra con la maglia della Juve, giusto per rendere ancora più piccante il derby d'Italia. L'IDEA - Adriano chiama, il suo "appello" non cade nel vuoto e ora all'ascolto c'è anche la Juve. Un'idea, una tentazione, una soluzio­ne da prendere in considerazione, un'oppor­tunità  imprevista da cogliere al volo. Al vo­lo, appunto: e infatti venerdì scorso Renzo Castagnini, il capo degli osservatori bianco­neri, è partito alla volta del Sudamerica. La missione, ufficialmente, è orientata al mercato dei giovani talenti, da scovare tra Brasile, Ar­gentina e Uruguay per inizia­re a costruire la Juve del fu­turo. Ma sarà  anche l'occa­sione per vedere all'opera, e dal vivo, l'Imperatore. Per capire se può essere lui l'uomo giusto per il dopo Trezeguet. Per capire quanto effetti­vamente gli abbia fatto bene la cura Flamen­go piuttosto che il ritorno in Brasile in sè, vi­sto che al San Paolo, dove era stato in presti­to prima di rompere con l'Inter, il centra­vanti aveva praticamente toccato il fondo sul piano del morale. IN COPPA - E invece i numeri al Flamengo parlano di un giocatore rigenerato: con 19 gol è stato decisivo per vincere il campiona­to nel 2009 e anche la nuova stagione si è aperta nel suo segno. Non è un caso, dunque, che l'Imperatore parli sempre più da leader, anche alla vigilia della gara di Coppa Liber­tadores contro i cileni dell'Universidad Ca­tolica di Santiago. «La pre­senza dei tifosi è sempre mol­to importante», ha detto Adriano ieri, in conferenza stampa, chiamando a raccol­ta i sostenitori rossoneri. Fonte: corrieredellosport.it

Brando de Leonardis

Serie A

Serie B

Premier League