
"Saudade" andata e ritorno. Era in Italia e soffriva nostalgicamente la lontananza dal suo Brasile, oggi è a casa sua, al FlamenÂÂgo, eppure sogna di tornare in Europa, posÂÂsibilmente nel nostro campionato. Meglio ancora se la squadra è in questione è una big con cui insidiare il trono dellÂÂ'Inter, che ha provato ad aspettarlo a lungo negli anni milanesi - spesso nel senso letterale dell'espressione, aspettarlo a Malpensa cioè ÂÂper poi scaricarlo quando la corda si è spezzata. Succede, a furia di tirare. Dunque l'Italia, ancora l'Italia nei pensieri e nelle parole di Adriano: s'è già detto del Milan e della Roma negli ultimi giorni. Ma ora spunta una pista nuova, insoÂÂspettabile e sicuramente clamorosa. C'è qualcosa di più stuzzicante che sfidare l'InÂÂter da ex nella stracittadina milanese? Sì: sfiÂÂdare la sua ex squadra con la maglia della Juve, giusto per rendere ancora più piccante il derby d'Italia. L'IDEA - Adriano chiama, il suo "appello" non cade nel vuoto e ora all'ascolto c'è anche la Juve. Un'idea, una tentazione, una soluzioÂÂne da prendere in considerazione, un'opporÂÂtunità imprevista da cogliere al volo. Al voÂÂlo, appunto: e infatti venerdì scorso Renzo Castagnini, il capo degli osservatori biancoÂÂneri, è partito alla volta del Sudamerica. La missione, ufficialmente, è orientata al mercato dei giovani talenti, da scovare tra Brasile, ArÂÂgentina e Uruguay per iniziaÂÂre a costruire la Juve del fuÂÂturo. Ma sarà anche l'occaÂÂsione per vedere all'opera, e dal vivo, l'Imperatore. Per capire se può essere lui l'uomo giusto per il dopo Trezeguet. Per capire quanto effettiÂÂvamente gli abbia fatto bene la cura FlamenÂÂgo piuttosto che il ritorno in Brasile in sè, viÂÂsto che al San Paolo, dove era stato in prestiÂÂto prima di rompere con l'Inter, il centraÂÂvanti aveva praticamente toccato il fondo sul piano del morale. IN COPPA - E invece i numeri al Flamengo parlano di un giocatore rigenerato: con 19 gol è stato decisivo per vincere il campionaÂÂto nel 2009 e anche la nuova stagione si è aperta nel suo segno. Non è un caso, dunque, che l'Imperatore parli sempre più da leader, anche alla vigilia della gara di Coppa LiberÂÂtadores contro i cileni dell'Universidad CaÂÂtolica di Santiago. «La preÂÂsenza dei tifosi è sempre molÂÂto importante», ha detto Adriano ieri, in conferenza stampa, chiamando a raccolÂÂta i sostenitori rossoneri. Fonte: corrieredellosport.it
Brando de Leonardis