Ranieri: «Sì, l’Atalanta ricorda il mio Leicester City»

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L’Atalanta come il Leicester City? A certificarlo in una intervista Claudio Ranieri, che non ha nascosto la propria stima per il miracolo nerazzurro di Gasperini. Un consiglio? «Credere di poter fare il passo successivo…»

Il paragone nelle ultime settimane si è un po’ sprecato: l’Atalanta dei miracoli di Gian Piero Gasperini come il Leicester City dello scorso anno di Claudio Ranieri? La media punti non è diversissima, certo forse la similitudine è un po’ azzardata. Non tanto però se, a certificarla, è proprio lo stesso Ranieri, intervistato stamane da L’Eco di Bergamo: «Ho visto davvero una squadra che ricordava molto il mio Leicester – ha detto il tecnico italiano, che ha visto la partita dei nerazzurri con la Roma di domenica – . Ho visto una squadra che credeva di poter vincere e che voleva vincere a tutti i costi. Molto, molto bello». Anche Gasperini ha detto che l’aria che si respira è un po’ quella di Leicester… «Ma sa cos’è? Che noi, a questo punto un anno fa, mica ci credevamo… – spiega Ranieri – . Prima di noi non c’era stato un altro Leicester, per cui era anche comprensibile che noi pensassimo ai quaranta punti. Noi, un anno fa, pensavamo a salvarci, a lavorare duro per non retrocedere»LEICESTER CITY, RANIERI: «ATALANTA, RESTA LEGGERA» – Secondo Ranieri l’Atalanta somiglia al suo Leicester per tanti aspetti: corsa, aggressività, capacità di non mollare mai. Certo, l’anno scorso in Premier League, racconta il tecnico italiano, è successo qualcosa forse di irripetibile: tutti gli squadroni hanno sbagliato annata e le Foxes hanno avuto una continuità spaventosa, ma c’è un segreto… «Il segreto è credere che puoi fare il passo dopo, restare leggeri. Noi abbiamo creduto di poterci salvare, poi ci siamo detti: “Andiamo avanti”. Passo dopo passo, partita dopo partita, direi quasi minuto dopo minuto». Un consiglio all’Atalanta? Nessuno, se non quello di giocare per divertirsi. L’incantesimo può durare ancora se nessuno lo spezza: il calcio è molto imprevedibile. Parola di Claudio Ranieri.

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