Ausilio: «Pioli è il tecnico migliore per l’Inter»

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inter ausilio
© foto www.imagephotoagency.it

Ausilio, ai microfoni di Sky Sport ha parlato del derby di domenica e del nuovo allenatore. Su Gabigol? «Dobbiamo avere pazienza, non ci dimentichiamo di quello che è successo con Coutinho»

Il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, da Viareggio, dove sta per ricevere il premio “Gherardo Gioè”, ai microfoni di Sky Sport ha parlato della situazione in casa Inter e del successore di De Boer, Stefano Pioli. Secondo il ds nerazzurro, il derby di domenica, capita nel momento giusto, con una squadra che dopo il cambio di allenatore e la sosta per le nazionali, deve dimostrare la propria forza ed iniziare un nuovo campionato. Riguardo alle voci della stampa, secondo cui la società ha fatto un casting per scegliere il nuovo allenatore, Ausilio smentisce.

«SUNING HA UN PROGETTO AMBIZIOSO» Ausilio ha poi parlato della nuova proprietà nerazzurra, sottolinenando come il progetto di Suning sia molto ambizioso e punti a riportare l’Inter tra le grandi d’Europa. Il ds nerazzurro ha poi sottolineato come si parla di Suning come di una proprietà che c’è da anni, ma in realtà la squadra è passata in mano ai cinesi solo pochi mesi fa, il 28 giugno per la precisione. Ausilio ha poi ammesso: « Abbiamo fatto qualche errore, nessuno si nasconde, ma possiamo solo migliorare».

«IL NOSTRO OBBIETTIVO RIMANE LA CHAMPIONS» Ausilio ha poi ribadito come l’obbiettivo stagionale, nonostante l’avvio con handicap, rimanga l’accesso in Champions League. La squadra ha l’organico giusto per poter arrivare tra le prime tre e poi anche l’anno scorso, alcune squadre che avevano iniziato male il campionato, alla fine hanno centrato l’obbiettivo stagionale.

GABIGOL? «DIAMOGLI TEMPO» – Il ds nerazzurro è poi intervenuto anche sull’argomento Gabigol, calciatore fortemente voluto dalla società, che in questo primo scorcio di stagione si è visto solamente per qualche minuto nella partita casalinga contro il Bologna. Su di lui questo il commento del ds nerazzurro: «Dobbiamo avere pazienza, Gabriel è bravo, ma ha davanti tanta gente di qualità. Deve lavorare, è un ragazzo serio, arriverà il momento suo ma anche degli altri».

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