Babacar, Firenze e la Viola: «Voglio un trofeo con questo club»

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© foto Valentina Martini

Khouma el Babacar è alla Fiorentina da molto tempo, ma ha numerosi sogni per il futuro: «Firenze mi ha accolto come un figlio. Icardi…»

Non ha peli sulla lingua, nemmeno di fronte ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”: «Il mio primo obiettivo è restare a Firenze e vincere una Coppa con questa maglia. Solo dopo aver centrato questo traguardo, potrei pensare di andare in cerca di nuove sfide. Firenze è la mia casa». Testo e musiche di Khouma el Babacar, che nelle ultime settimane è tornato di moda in casa Fiorentina. I gol al Bologna e alla Samp hanno rilanciato le sue quotazioni agli occhi di Paulo Sousa; eppure, l’attaccante senegalese sembra sempre costretto a trovare il suo spazio, nonostante sia alla Fiorentina dal 2007, quando di anni ne aveva appena 14.

OBIETTIVI PERSONALI… – Dopo un gran gol all’Inter, Babacar fu corteggiato dal club nerazzurro. «L’Inter mi voleva. Seriamente. Ma io allora ho scelto Firenze. Questa città mi ha accolto come un figlio, mi sento in debito. Voglio fare qualcosa di importante per i nostri tifosi». Corvino è un suo ammiratore. «È un secondo padre. È stato lui a portarmi a Firenze dieci anni fa. Mi fido di Corvino». La sua carriera è arrivata a un bivio. «Vero. Per il momento ho avuto poche opportunità. Ma certo non per colpa di Kalinic che è uno dei centravanti più forti d’Europa. Ora cerco la mia occasione. Sono convinto di poter essere il centravanti titolare di una squadra che lotta per la zona Champions. Spero che sia la Fiorentina a garantirmi questa possibilità».

…E DI SQUADRA – La squadra viola è arrivata alla fine di un ciclo. «Stiamo vivendo un campionato sfortunato. Andate a leggere quanti pali abbiamo preso, sono numeri da record. E contro di noi i portieri spesso hanno fatto miracoli. Però non è ancora finita». Chi le piace dell’Inter? «Icardi è un grande bomber, può vincere la classifica dei cannonieri». Il suo modello di attaccante? «Il calcio non lo guardo mai in televisione. E non lo gioco alla playstation. Quindi fatico a dare giudizi su atleti che non sono della Fiorentina. Ma sono molto competente di basket NBA». La squalifica di Kalinic le garantisce una maglia da titolare, un’occasione da non perdere. «Al Franchi si gioca Fiorentina-Inter, non Babacar contro tutti. A me interessa che sia la Fiorentina a conquistare tre punti per tenere vivo il piccolo sogno europeo». Il sogno nel cassetto? «Dimostrare a tutti quello che valgo. Non sono più un ragazzino. È l’ora di dimostrare a tutti che sono pronto per un ruolo da attore protagonista».

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