Barzagli: «Ero un giocatore medio, la Juve mi ha cambiato»

98
© foto www.imagephotoagency.it

L’umiltà e la voglia di lavorare contraddistinguono Andrea Barzagli, difensore della Juventus. Il toscano parla degli esordi e di quel retroscena con Pillon e Allegri…

Andrea Barzagli racconta di essere un giocatore medio ma, in fin dei conti, non ci crede nessuno. Il difensore della Juventus era presente a un workshop di uno sponsor bianconero e ha parlato della sua carriera: «All’inizio non ero un difensore, giocavo a centrocampo. Mi vedevo in quel ruolo ma sbagliato. Adesso mister Allegri, che giocò con me sei mesi alla Pistoiese, si prende i meriti di aver detto a Giuseppe Pillon di provarmi difensore. Agli inizi della mia carriera ero solo un ragazzo sognatore che non si rendeva contro di poter fare la carriera che ha fatto e che sta continuando a fare».
BARZAGLI CAMBIA ALLA JUVENTUS – «Ai giovani posso dire che servono umiltà e voglia di lavorare perché solo si è proprio dei grandi talenti ci si può permettere di lavorare un po’ meno. I grandi campioni però alla fine devono essere i primi a lavorare e a far vedere ai compagni che non si tirano mai indietro, alla Juventus il centro del mondo è il lavoro. Al Wolfsburg mi allenavo al 70-80% e non andava bene a Magath, quindi per non rimanere indietro ho iniziato a dare il 100% come faccio ora alla Juventus. Mi reputo un giocatore medio, ora sono da Juventus. Il primo Scudetto mi ha cambiato la mentalità perché in vacanza pensavo subito a vincere il secondo. Non so che cosa sia successo, ma da quando sono alla Juve ho questa mentalità» ha detto Barzagli.

Condividi