Bayern Monaco, Uli Hoeneß torna presidente del club dopo il carcere

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Bayern monaco
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Uli Hoeneß riceve una valanga di voti e torna ad essere Presidente del Bayern Monaco dopo 21 mesi di carcere per evasione fiscale

Una cosa è certa: in Germania se evadi il fisco finisci dietro le sbarre. È quello che è successo a Uli Hoeneß, presidente del Bayern Monaco ed ex attaccante tedesco.

CARRIERA NEL BAYERN E LA CONFESSIONE AL FISCO – La sua carriera dopo il ritiro dal calcio giocato inizia nel 1979, il Bayern Monaco gli dà la possibilità di diventare direttore generale e commerciale. La squadra in quel periodo ottiene grandi risultati sul campo: mette insieme 15 campionati, otto coppe di Germania, tre supercoppe, una coppa Uefa e una Champions League. Affianco ai notevoli risultati sportivi arrivano anche quelli economici, il Bayern si dota di un nuovo stadio e Hoeneß nel 2009 viene eletto presidente al posto di Beckenbauer. Ricoprirà la carica per ben cinque anni vincendo altrettanti campionati e coppe. Nel marzo 2014, dopo il procedimento a suo carico per evasione fiscale, per il quale Hoeneß patteggia una condanna di 3 anni e sei mesi di carcere, si dimette dalla carica di presidente.
VOTAZIONE QUASI UNANIME PER IL SUO REINTEGRO IN CARICA – Uscito dal carcere dopo 21 mesi l’ex attaccante tedesco è stato rieletto dai soci del club, come riporta La Repubblica, con una vera e propria valanga di voti: 6000 favorevoli un centinaio i contrari. Reintegrato nella sua carica, affiancherà Karl-Heinz Rummenigge, amministratore delegato. Ritornato sui suoi guai giudiziari Houneß non nega le sue responsabilità prima della votazione da parte dei soci: «Ho commesso un reato grave, questo e’ indiscutibile e rispetto chi non votera’ per me, ma ho fatto di tutto per pagare le mie colpe, ho pagato il mio debito con la giustizia e mi sono messo in regola con il fisco fino all’ultimo centesimo».

 

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