Insulti a Benatia in diretta tv Rai, ricostruzione della dinamica

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Incidente in diretta tv nel post partita di Juventus-Torino: il difensore bianconero Mehdi Benatia sente un insulto in cuffia e abbandona il collegamento con gli studi Rai. La Juve è furiosa e sbigottita. Dinamica chiara – 11 maggio

Come riportato dall’edizione odierna di Tuttosport, prosegue l’indagine tutta interna alla Rai per risalire alle responsabilità in occasione dell’insulto proferito a Mehdi Benatia durante le interviste post-partita con il Torino. Secondo quanto riportato dal quotidiano piemontese, il responsabile non è ancora noto ma almeno è chiara la dinamica, visto che l’insulto giungeva da un microfono rimasto acceso e non chiuso dalla sala stampa o in sala conferenze. Prosegue la querelle, fatta più chiarezza ma non del tutto: chi è stato veramente ad insultare Benatia?

La Rai chiede i danni alla Juve? – 9 maggio

Non si placano le polemiche per il caso Benatia. Il difensore della Juventus ha udito in cuffia un insulto razzista («stai zitto, marocchino di me***») nel corso di un’intervista alla Rai ma l’azienda ha appurato con una dettagliata inchiesta interna di verifica che l’insulto razzista non è partito né dallo studio di “Calcio Champagne” né dalla regia di Milano La Juventus ha chiesto chiarezza ma potrebbe anche trattarsi di un microfono lasciato aperto nella postazione flash o nella regia di Torino. Secondo “Il Messaggero” se l’insulto fosse partito dallo studio sarebbe stato ascoltato anche dal pubblico a casa. La Rai starebbe vagliando l’opportunità di chiedere i danni di immagine alla società che gestisce il service di cui è responsabile la Juventus.

Il comunicato della Rai – 8 maggio, ore 10.30

La Rai, dopo il tweet e le dichiarazioni di Mazzocchi, ha rilasciato un comunicato stampa sulla vicenda che ha visto coinvolti l’emittente tv e il calciatore marocchino della Juventus: «La Rai è dispiaciuta per il deplorevole episodio di razzismo che ha coinvolto Benatia durante la trasmissione Calcio Champagne e che per fortuna non è stato accessibile ai telespettatori non essendo andato in onda. Rai ha messo in moto tutte le verifiche del caso per individuare il responsabile dell’accaduto e al momento gli approfondimenti tecnici istruiti portano a escludere che a pronunciare le inaccettabili frasi possa essere stato un dipendente dell’azienda. La ricerca andrà avanti».

Le risposte del difensore e di Mazzocchi – 8 maggio, ore 8.15

Medhi Benatia ha confermato la sua versione e lo ha fatto con un post sui social: «Tengo a confermare le parole sentite nell’auricolare, pure altre due persone le hanno ascoltate. Il male che è stato commesso è tragico, ma più grave è non riconoscere i propri errori. Ho nel cuore l’Italia da anni ma purtroppo è un Paese intollerante. Sono marocchino ed estremamente fiero di esserlo!». A Benatia e al comunicato della Juventus ha fatto seguito Marco Mazzocchi, vice direttore di Rai Sport. «Mi spiace quanto accaduto, condanno fermamente la frase ma confermo che non c’è responsabilità da parte degli uomini Rai, né di tecnici o di collaboratori. Non voglio dare colpe ad altri ma se l’audio fosse partito da Milano o Roma si sarebbe sentito in studio e in regia, in realtà lo hanno sentito tre persone a Torino. Vuol dire che la frase è partita dal service esterno che non c’entra nulla con la Rai» è quanto ha detto Mazzocchi.

Insulti Benatia: arriva il comunicato della Juventus – 7 maggio, ore 20.46

Dopo le dichiarazioni della Rai, arriva il comunicato della Juventus circa lo spiacevole episodio che ha coinvolto ieri sera Mehdi Benatia: «Juventus Football Club a seguito dell’increscioso insulto sentito in cuffia da Medhi Benatia in occasione della trasmissione Calcio Champagne esprime il proprio sconcerto per l’incidente. Pur prendendo atto del comunicato Rai, che esprime solidarietà, è doveroso che tutti, in primis il calciatore, ricevano una spiegazione convincente sull’accaduto. Alcune dichiarazioni informali e sui social network tendono infatti ad addebitare tale “interferenza” al servizio di produzione fornito da Juventus a Raisport presso lo Juventus Stadium. Tale circostanza è fattualmente incredibile e tecnicamente inverosimile, poiché la linea audio (n-1) parte direttamente dalla sede Rai di Milano e arriva sugli auricolari. La produzione in loco, infatti, non interloquisce con l’ospite. Juventus confida che le verifiche in atto da parte di Raisport proseguano senza indulgere in alibi che tendono a minimizzare quanto accaduto o a distorcere i fatti».

Insulti Benatia: arrivano le dichiarazioni della Rai – 7 maggio, ore 16.50

Dopo l’episodio di ieri sera, che ha visto protagonista il marocchino Mehdi Benatia, arriva il comunicato da parte dell’Ufficio Stampa Rai tramite il proprio profilo Twitter: «Frasi razziste non pronunciate da dipendenti Rai. Solidarietà al calciatore e alla Juventus». L’emittente televisiva, dunque, ha preso le distanze da quanto accaduto.

Insulti Benatia in diretta tv: «Marocchino di m…». La Juve pretende le scuse – 7 maggio, ore 8.10

La Juventus è furiosa e sbigottita, stando a quanto riferito da “Tuttosport” per l’increscioso episodio occorso ieri sera a Medhi Benatia, difensore bianconero. Il centrale ha interrotto la diretta con la “Rai” perché dalle cuffie gli sono arrivati insulti pesanti e razziali: «Ma stia zitto ‘sto marocchino di m…». I bianconeri intendono andare a fondo alla vicenda e pretendono che vengano fatte scuse formali.

Insulti Benatia in diretta tv: «Marocchino di m…». Collegamento interrotto – VIDEO

«Che c… dici, marocchino di m…». E’ quanto sentito in cuffia da Mehdi Benatia nel post partita di Juventus-Torino durante la sua intervista ai microfoni di Rai Sport; il collegamento dagli studi della tv nazionale col difensore marocchino della Juve, irritato da quanto ascoltato, si è poi chiuso immediatamente. Non è ancora chiaro chi abbia pronunciato le frasi offensive rivolte al giocatore bianconero; espressioni probabilmente ‘arrivate’ in diretta da un’interferenza proveniente dallo stadio di Torino.

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