Lotito spedisce Biglia al Milan: «Non posso inchiodarlo, non è una bandiera»

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Biglia al Milan, manca solo l’ufficialità. Il presidente della Lazio Lotito scioglie il nodo di calciomercato e confida ad una tifosa: «Più di offrirgli certe cifre non posso fare, vogliamo gente combattiva»

Claudio Lotito lascia andare via Lucas Biglia: il centrocampista della Lazio è ormai a un passo dal Milan sul calciomercato. Ieri, nel corso del consueto evento biancoceleste “Di padre in figlio”, Lotito rispondendo alla domanda di una tifosa, ha di fatto confessato ciò che tutti sapevano. «Biglia? Più di offrirgli il rinnovo a certe cifre, io non potevo fare. Non posso mica inchiodarlo!». Le cifre di cui Lotito palla sono i circa 3 milioni di euro l’anno offerti all’argentino. Che però alla fine ha preferito la proposta del Milan anche per questioni di prestigio, oltre che di ingaggio. Poco prima, sempre nel corso dell’evento, il numero uno laziale aveva già parlato di mercato rassicurando i tifosi. «Noi non vogliamo vendere, il problema è che alcuni giocatori non sono bandiere e preferiscono andare altrove – le parole di Lotito – . Quello che ricaveremo dalle cessioni lo useremo per prendere giocatori più forti».

Biglia al Milan, la stoccata di Lotito: «Ce ne faremo una ragione». Poi la “benedizione” a Simone Inzaghi…

«Abbiamo fatto di tutto per trattenere certi giocatori, ma se non accetteranno, ce ne faremo una ragione», ha aggiunto Lotito. Il riferimento, oltre a Biglia (qui le ultime sul suo addio: Calciomercato Milan: Biglia a un passo con lo sconto), potrebbe essere anche a Keita Baldé. «Noi vogliamo solo gente che combatta per la Lazio, se qualcuno andrà via speriamo di sostituirlo con gente migliore», la chiosa. Lotito parla pure di Simone Inzaghi: «I primi giorni di presidenza lui aveva un contratto in scadenza da 4,3 milioni l’anno. Io gliel’ho prolungato proponendogliene uno da 5,3 milioni in cinque anni – racconta il presidente laziale – . Il procuratore rimase basito, ma lui mi disse di stimare molto quello che stavo facendo. Quando ha smesso la carriera da giocatore, ha iniziato quella da allenatore e si è conquistato tutto».

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