Milan, Bloomberg rilancia: «Documenti cinesi falsificati»

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Bloomberg rilancia: falsificati i conti di Sino-Europe, i cinesi non avrebbero i soldi per comprare il Milan. Secca la smentita anche da parte di Fininvest: «Non confermiamo nulla, closing entro fine anno»

Ancora voci, e non molto belle, sul futuro del Milan e delle cordata cinese che da qui a poche settimane dovrebbe rilevare la società da Silvio Berlusconi. A metterle in circolo è ancora l’agenzia specializzata in finanza Bloomberg, una fonte abbastanza credibile ma che Milan e cordata cinese (Sino-Europe) hanno già smentito qualche giorno fa. Secondo l’agenzia, in sostanza, i documenti che lo scorso 25 aprile Sino-Europe avrebbe presentato in Cina presso Bank of Jiangsu ed in cui vengono certificati i conti della società, sarebbero falsi. A confermare, pare, l’indiscrezione, la stessa banca cinese, per cui uno dei report che certificata l’attivo dell’ultimo bilancio Sino (128 milioni di dollari) non sarebbe autenticato.

MILAN: SINO SMENTISCE LE ULTIME INDISCREZIONI – Il teorema, già messo in piedi qualche giorno fa, sarebbe quello secondo il quale in realtà i cinesi non avrebbero i soldi per il closing di novembre da 420 milioni di euro, soldi con i quali dovrebbe essere comprato il Milan dopo la caparra da 100 milioni già versata. Con un comunicato congiunto però Community, l’agenzia che si occupa delle pubbliche relazioni di Sino, ha smentito anche per bocca di Fininvest le ultime illazioni: «Sino-Europe Sport e Fininvest non confermano i contenuti dell’ennesimo articolo di Bloomberg e proseguono verso il closing per il 2016».

Michele Ruotolo
Classe '88, capo-redattore e responsabile editoriale di Calcionews24. Spesso mi contraddico.
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