Bologna, Bagni: “Questi i motivi del licenziamento”

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BOLOGNA – Licenziato per le parole in conferenza stampa, nel giorno della presentazione di Mikael Antonsson. Questa è la motivazione ufficiale della rottura tra il Bologna e Salvatore Bagni, confermata ieri al termine dell’incontro che l’ormai ex dirigente rossoblù ha avuto a Casteldebole con Albano Guaraldi, Maurizio Setti e Roberto Zanzi.

Arrivato poco prima delle 16, molto tranquillo, Bagni all’entrata aveva detto di avere Ã?«la serenità  dettata dalla sicurezza. Ho vissuto una vita da sereno e continuo a viverlaÃ?». Una lunga chiacchierata con Setti, arrivato verso le 16.15, poi l’attesa di Guaraldi, che ha raggiunto la comitiva alle ore 17. Oltre due ore dopo, Bagni esce in auto con il collaboratore Innocentin: Ã?«Le frasi che ho detto in conferenza stampa su Antonsson sono state dichiarate lesive dalla società  e il cda ha deciso di interrompere il rapporto. Questo è stato l’unico motivoÃ?». Vorrebbe dire di più, si porta le mani alle spalle come a volersi bloccare, sorride quando viene informato del sostegno dei tifosi poi saluta con un sorriso amaro: Ã?«Non fatemi dire altro, davvero. Le conclusioni traetele voiÃ?».

Poco dopo arrivano, come sempre in coppia, Guaraldi e Setti ed è il presidente a prendere la parola: Ã?«à? stata una discussione civile, abbiamo anche mostrato a Bagni la delibera del cda di lunedì: le sue affermazioni in quella conferenza stampa hanno generato il malumore di parecchi soci e ci hanno messo in difficoltà , in un mondo nel quale si vive di fidejussioni e siamo monitorati e guardati a vista dal sistema bancarioÃ?». Incalzati in merito alla ridda di voci e di ipotesi fantasiose emerse sull’operato di Bagni, i due dirigenti hanno poi confermato: Ã?«Non c’è nessun altro motivo che quelle parole in conferenzaÃ?». Curioso, considerando che in mattinata alcuni soci si erano espressi in modo più sibillino, da Riccardo Yien che aveva parlato di Ã?«rapporto fiduciario venuto menoÃ?» a Marco Scapoli, che aveva detto: Ã?«à? chiaro che c’è dell’altro oltre a quella conferenza stampa, che comunque ha dato fastidioÃ?». Dove sta la verità ? Oggi a Bagni verrà  spedita la lettera di interruzione del rapporto ma non si è ancora parlato di buonuscite: Ã?«Ci siamo occupati solo di risolvere il rapporto “? spiega Guaraldi “? e non ci siamo certo lasciati urlando o con la promessa di rivederci nelle aule di tribunale. Se ci saranno strascichi? Speriamo di no. Non abbiamo continuato il discorso, nei prossimi giorni, magari tra una settimana vedremo. Il tempo aiuta sempre”¦Ã?».

Una porta tenuta curiosamente aperta, una modalità  anomala dopo un divorzio così clamoroso. Solo la volontà  di parlarne ad acque più calme, tra alcuni giorni, o potrebbero aprirsi nuovi scenari? Setti, intanto, minimizza: Ã?«Abbiamo perso un professionista, magari ne troveremo un altro più bravo anche se un finale così è sempre una sconfitta per entrambi: non è una scelta che abbiamo preso a cuor leggeroÃ?».

In un’intervista a Tuttomercatoweb Zanzi invece ha parlato delle risorse economiche rossoblù: Ã?«Non è vero che non ci sono i soldi, come ha detto Bagni: il Bologna deve lavorare in maniera adeguata nel rispetto del proprio budget, senza fare il passo più lungo della gamba. Sarei dispiaciuto se uno dei nostri imprenditori lasciasse a casa delle famiglie per investire dei soldi nel calcio. Le risorse, adeguate a quello che sarà  il nostro tipo di campionato, ci sonoÃ?». Ora il mercato tocca a lui. E anche queste parole però, a leggerle bene, non lasciano presagire scenari entusiasmanti.

Fonte | Corriere della Sera – Bologna

Redazione CalcioNews24
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