Bonucci come Pirlo: ecco perché Leo ha voluto l’addio

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Il difensore della Juventus, Leonardo Bonucci, saluta il club bianconero. I motivi dell’addio del centrale a un passo dal Milan

Non si può non parlare di Leonardo Bonucci. Il difensore della Juventus è il grande argomento della settimana e rischia di sconvolgere gli equilibri del nostro campionato. Il centrale ha scelto il Milan e saluterà la Juve. L’accordo tra le parti è stato raggiunto: la Juve incasserà 40 milioni di euro. Ma perché Leo ha chiesto la cessione alla Juventus? Il caso del difensore ricorda, sotto molti aspetti, quello di Andrea Pirlo. Nel 2011 il centrocampista lasciò il Milan dopo un anno in sordina, firmando, a sorpresa per la Juve. I bianconeri erano reduci da due settimi posti ma Andrea da Brescia non aveva più stimoli, non aveva (si diceva) un ottimo rapporto con Allegri e voleva cambiare aria.

Discorso simile per Bonucci. Il difensore non ha un ottimo rapporto con Allegri e probabilmente è alla ricerca di nuovi stimoli dopo 7 anni in bianconero (6 costellati solo di successi in campo italiano). Il giocatore non è reputato a fine carriera, come fu con il Milan con Pirlo, ma è il difensore a considerare concluso il proprio ciclo. Il difensore della Juve ha avuto degli screzi con Allegri e anche qualche screzio con alcuni compagni a Cardiff. Il difensore si sarebbe aspettato una difesa da parte della società, magari con un comunicato. Leo sarà il capitano del nuovo Milan che cerca il rilancio. Un po’ come quel Pirlo che nel 2011 lasciò i rossoneri per firmare con la Juve.

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