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Calcio Italiano, Nazionali, Serie A
1/03/2010, 10:40
Doppia gioia per Marco Borriello nel pomeriggio di ieri, caratterizzato dal gol contro l’Atalanta e dalla convocazione in Nazionale da parte di Lippi. Questo quanto dichiarato da Borriello in tal proposito: ”Lo aspettavo ed è arrivato. Sto raccogliendo ora i frutti di quanto ho seminato in passato. Sono felice per questa opportunità (l’Italia sfiderà in amichevole il Camerun mercoledì a Montecarlo, ndr). Così avrò modo di farmi conoscere meglio da Lippi, ma la strada per il Mondiale resta ancora lunga”. L’attaccante rossonero riconosce di essere adatto al gioco di Leonardo, così si spiega il suo maggiore impiego rispetto alle altre punte: ”Inzaghi e Huntelaar sono diversi da me, perché sono soprattutto attaccanti d’area di rigore. Con me in mezzo, forse, la squadra riesce a giocare meglio. Peraltro, io sono agevolato dal fatto di aver già fatto parte di un tridente ai tempi del Genoa e i movimenti che mi chiede Leonardo sono molto simili a quelli che pretendeva Gasperini. Adesso, però, ho la fortuna di avere al mio fianco due compagni del calibro di Pato e Ronaldinho”. Borriello riconosce l’importanza del brasiliano ex Barcellona e dei suoi assist: “Beh io sono andato a ringraziarlo lo stesso. Non ho il suo estro quindi ci è voluto del tempo per capire le sue giocate, ma piano piano sto imparando dove vuole piazzare la palla grazie al suo movimento delle gambe e degli occhi. La ribattuta sul rigore sbagliato? Sui rigori, io mi informo sempre sul lato dove calcia il pallone così sono pronto e vado dalla parte giusta. Oggi (ieri, ndr) è andata bene”. Non possono mancare parole sulla rincorsa all’Inter: “Sapere che perdevano ci ha dato una bella forza, ma poi i nerazzurri hanno dimostrato tutta la loro forza. Anche se per la verità mi ha raccontato che sono stati anche fortunati (traversa dell’Udinese all’ultimo secondo, ndr). Loro fanno un altro campionato, ma noi continuiamo a crederci. Adesso ci attendono due gare fondamentali e la squadra mi sembra pronta per il doppio impegno: quello con la Roma è uno scontro diretto e non possiamo assolutamente perderlo, contro il Manchester, invece, per proseguire l’avventura in Champions, non c’è altro risultato che la vittoria”.
Brando