Buffon contro i calciatori che gufano: «Sono dei miserabili»

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Buffon dal ritiro della Nazionale si scaglia contro i colleghi che hanno gufato: «Quando li incrocio mi sento troppo più forte»

Gigi Buffon contro i “gufi”, ancora. Questa volta a finire nel mirino del portiere della Juventus e della Nazionale si scaglia contro i colleghi che hanno mostrato poco fair play prima, durante e dopo la sfida di Champion League persa contro il Real Madrid. Dopo le parole dure arrivate dal ritiro dell’Italia, la nuova invettiva arriva attraverso i microfoni di Sky: «E’ ovvio che quando la squadra più forte, che fa spesso soffrire gli altri per gran parte della stagione, cade ci sia una gioia smisurata. Addirittura con caroselli, fuochi e cose del genere: ciò mi fa sorridere, perchè è un modo italiano di vivere le disgrazie altrui senza pensare a costruirsi le proprie vittorie». Poi si scaglia proprio contro i calciatori: «Sotto un certo aspetto ciò mi rende orgoglioso. lcune volte vedere tifosi e calciatori fare esternazioni simili mi fa dire che sono fiero di come sono. Perchè io non ce la farei mai a fare o scrivere cavolate che non ti lasciano nulla. E’ qualcosa che mi fa capire quanto l’uomo possa essere miserabile… E’ una miseria umana e sono felice di non appartenere a quella schiera. Quando li vedo e li incrocio mi sento troppo più forte di loro, la verità è questa ed è il mio più grande orgoglio».

 Non si placa dunque la polemica Buffon e i “gufi”. Nei giorni scorsi però attraverso i social network molti hanno accusato il portiere di una doppia morale per una foto del numero 1 che durante un festeggiamento per la vittoria di uno scudetto teneva in mano uno striscione con la scritta: “5 maggio godo ancora”, con chiaro riferimento alla sconfitta dell’Inter in casa della Lazio che valse la perdita di uno scudetto.

 

 

 

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