Cagliari, Dessena: «Con il Torino sono stato un pollo»

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Daniele Dessena, centrocampista del Cagliari, ha parlato del suo infortunio e del rosso ricevuto contro il Torino

Daniele Dessena, centrocampista del Cagliari, è ritornato sull’episodio che gli è costato il rosso nella gara contro il Torino: «Con i granata ho fatto una cosa che non si doveva fare, è vero. Ho provato ad aiutare l’arbitro, perché mi aveva chiesto di allontanare i miei compagni, e quando ho visto che stava per ammonire Farias, d’istinto gli ho toccato la mano. D’accordo, c’è un regolamento, ma non credo di aver fatto qualcosa di grave: il rosso è troppo. Sono un bravo ragazzo, educato e con gli arbitri mi sono sempre comportato in modo impeccabile: penso che in alcuni momenti il dialogo sia la cosa migliore. Se lo facessero con tutti, a prescindere dalla maglia, mi starebbe anche bene, ma visto che non è così, mi arrabbio come una bestia. Comunque sono stato un pollo». 

SULLA DOPPIETTA AL PALERMO – «La vita mi ha voluto regalare questa bella storia a lieto fine.  Quando ho segnato la prima rete, sono andato lì, nello stesso punto in cui, da quando mi sono infortunato, ho seguito i miei compagni. Sapevo che lì avrei trovato il nostro preparatore atletico, Gianfranco Ibba: mi massacrava, mi faceva sudare, ma lo adoro. Se sono tornato è grazie a lui. Sapeva sempre quali tasti toccare, quando dirmi di lavorare, d’insistere o pensare ad altro. I sacrifici e l’entusiasmo, nel calcio così in un qualsiasi altro lavoro, pagano sempre. Il secondo goal festeggiato sotto la curva? Ho visto il muro dei nostri tifosi ed ho voluto festeggiare con loro. Stare sotto la curva è fantastico: è un sono segnare davanti alla Nord, la nostra gente. Quello era il mio giorno. Quella sera sono tornato a casa e mio figlio stava dormendo. Poi verso le due si è alzato e mi ha svegliato dicendomi che sono più forte di Borriello» queste le parole del centrocampista a Radiolina.

 

 

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