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9/08/2010, 13:35
Il copione è quello dei gradini da salire. Ogni estate si dice che ad Alessandro Matri ne manca uno per arrivare al rango di grande giocatore. Una storia che ormai diverte lo stesso diretto interessato. “C’è sempre da migliorare. Non è che un giocatore arriva in Serie A e poi si siede. In ciascuna stagione, c’è un altro gradino da salire”.
Insomma, parafrasando Eduardo, gli esami non finiscono mai. 13 gol l’anno scorso, quest’anno si vedrà. “Non voglio fare numeri, anche per scaramanzia. A me piacerebbe far meglio, ma pure progredire tecnicamente. Essere un filino più freddo sotto porta, nella sponda e nella protezione della palla”.
In questo senso, Matri è un po’ vittima di un equivoco. Nel senso che a causa della statura, lo scambiano per un ariete centrale, mentre lui si sente più che altro una punta di movimento. “La corsa è una delle mie qualità”. Intanto però adesso sta giocando da punta unica. “Il mister ama cambiare, il 4-3-2-1 è una soluzione possibile. Con due giocatori tecnici come Cossu e Pinardi, e ci metto anche Lazzari e Conti, gli assist piovono da tutte le parti”.
Lazzari, Astori e Marchetti sono stati presi in considerazione da Prandelli, mentre Matri dovrà attendere il suo turno. “La Nazionale è l’obiettivo di ogni giocatore, ma so che per guadagnarmela c’è un solo modo: far bene con la maglia del Cagliari. Sono contento per i miei compagni”.
Allegri e Bisoli: due allenatori, ognuno col suo stile. “Un po’ riflettono sè stessi com’erano da giocatori. Stiamo lavorando bene in ritiro, e in queste amichevoli mostriamo un buon gioco”. L’ultima è stata risolta da una prodezza di Ragatzu. “Ha delle doti eccezionali, anche considerando la sua giovanissima età”.
Fonte | Cagliaricalcio.net
Redazione