Cagliari, Padoin: «Voglio restare a lungo qui»

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Bruno Alves
© foto www.imagephotoagency.it

Simone Padoin, centrocampista del Cagliari, non si pente del trasferimento in terra Sarda e rilancia: «Ho firmato per tre stagioni, spero di farne qualcun altra»

Simone Padoin, ex calciatore della Juventus, ora al Cagliari, ha tutta l’intenzione di restare ancora a lungo in Sardegna. Il calciatore, nel corso della trasmissione di Radiolina, Il Cagliari in diretta, è intervenuto ai microfoni: «Ho vissuto bene il trasferimento. Ovviamente il mondo Cagliari è diverso da quello dei bianconeri, ma non sono pentito: qui sono felice. A Torino ero una seconda scelta, mentre qua posso rimettermi in gioco. Su di me c’erano grandi aspettative e ciò mi ha dato grande responsabilità. Sono un leader silenzioso, preferisco dare il buon esempio piuttosto che fare discorsi. Quando ho deciso di trasferirmi, Allegri mi ha chiamato e mi ringraziato, parlandomi benissimo di Cagliari. Ed io confermo tutto. Abito vicino al Poetto, perché mi piace andare a fare passeggiate con i miei figli. Ho firmato per tre stagioni e spero di farne anche qualcuna in più. Se preferisco Castello o Bergamo alta? La seconda è molto bella, ma fredda e nebbiosa, quindi…».

IL MOMENTO DEL CAGLIARI – «Le ultime trasferte non sono state molto positive, lavoriamo per trovare una soluzione. Vogliamo cercare d’imporre il nostro gioco sia in casa che fuori casa ed a volte ciò non paga. Il nostro obiettivo è la salvezza e proveremo a raggiungerla il prima possibile. Perché tutti mi chiamano il “talismano”? E’ un soprannome che mi hanno dato Gli Autogol, è nato attraverso il web. Mi piace, porta fortuna, anche se ultimamente non ce n’è stata tanta. I Social Network? Non mi appassionato. Quando torno a casa preferisco staccare la spina e dedicarmi alla famiglia. Ho due gemelli e da tre mesi è arrivato il terzo figlio. Di Gennaro meglio trequartista o regista? Io lo schiererei dietro le punte, ruolo dove secondo me sfrutta meglio le sue qualità. In carriera gli è mancata continuità, anche perché ha subito due gravissimi infortuni. Lui insieme a Melchiorri è il calciatore che mi ha sorpreso di più. I miei idoli? Un calciatore che mi ha sempre colpto è Abeijon, visto il grande amore e rispetto che hanno per lui i tifosi del Cagliari. L’ho conosciuto ai tempi della Primavera dell’Atalanta e non posso che confermare. E’ uno di quelli che ti fa innamorare per la dedizione che mette nel calcio. Da ragazzino, invece, i miei idoli erano Seedorf e Stankovic. Loro erano il prototipo della mezzala, il mio ruolo da sempre».

 

 

 

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