Calcio italiano ricco, ma paradossalmente in rosso

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La Figc ha reso noti i dati emersi dal report sul calcio italiano. Nonostante un fatturato miliardario, la maggioranza delle società ha un bilancio negativo

Sono stati resi noti dalla Figc i numeri riscontrati dal report «Il conto economico del calcio italiano», primo studio sui fatturati e sui dati del mondo del pallone nostrano. Il calcio italiano vale ben l’11% del pil del calcio mondiale, ovvero fattura 3,7 miliardi di euro. Lo sport più amato nello Stivale, pur perdendo 500 milioni, in questa stagione ha prodotto un gettito fiscale di oltre un miliardo di euro, coinvolgendo direttamente o indirettamente gran parte degli italiani.

LE DICHIARAZIONI DI TAVECCHIO: Sui risultati dello studio, realizzato in collaborazione con Deloitte e con il contributo del  Dipartimento delle Finanze e dell’Istat, è voluto intervenire il presidente federale Carlo TavecchioCon questo rapporto abbiamo fatto una sorta di risonanza magnetica sul nostro calcio, in modo tale da comprendere cosa ci sia al suo interno, sia tra i professionisti che nel mondo dilettantistico». Ha poi proseguito:«Il calcio rimane un gioco, ma in maniera inevitabile incide sul sistema economico, sociale ed etico dell’Italia. E ad oggi proprio il nostro Paese si dimostra una nazione importante nel calcio internazionale».

IL DATO PREOCCUPANTE: Dal rapporto sul calcio italiano emerge però un dato molto preoccupante. Solo 12 degli 86 club professionistici, analizzati nel 2014-2015, hanno avuto un bilancio in positivo. Per l’esattezza sono 7 in Seria A, 3 in Serie B e due in Lega Pro. È questo il paradossale problema che non può lasciar tranquillo il nostro calcio e che dev’essere al più presto risolto.

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