Il futuro di Bentancur: Juve, hai il tuo Paredes

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Calciomercato Juventus: chi è davvero Rodrigo Bentancur, il suo apporto futuro

Per mettere nero su bianco – o bianco su nero, fate voi – sul futuro di Rodrigo Bentancur, la Juventus dovrà meramente esercitare l’opzione di acquisto strappata al momento del trasferimento di Carlos Tevez al Boca Juniors: un milione per garantirsi questo diritto, altri 9.5 per portarlo con formula definitiva a Vinovo. Scadenza opzione: aprile. Ma Marotta e Paratici vogliono anticipare i tempi.

GIA’ A FEBBRAIO? – L’iter stabilito prevedrebbe appunto lo sbarco del centrocampista uruguaiano classe ’97 a Torino nella prossima estate: l’esercizio dell’opzione di acquisto ad aprile, intanto Bentancur avrebbe disputato il Sub-20 con il suo Uruguay ed altre gare del campionato argentino con il Boca Juniors, prima di trasferirsi in bianconero. Il Campionato sudamericano di calcio Under-20 non è a rischio: l’edizione del 2017, che inizierà tra una settimana in Ecuador, vedrà tra i protagonisti anche Rodrigo Bentancur. La Juventus però vorrebbe accelerare l’innesto e dunque potrebbe chiedere al Boca di consentirgli il trasferimento appena dopo la rassegna internazionale. Dunque, al più, appena dopo l’11 febbraio: data in cui si disputerà l’ultima gara della competizione a Quito.

LA JUVE CON BENTANCUR – Lasciate stare le solite approssimazioni che girano in rete: Rodrigo Bentancur non è il nuovo Pirlo. Non lo è per caratteristiche intrinseche, è un raffronto che farebbe soltanto del male al prospetto uruguagio. Ha altre peculiarità: in primis un perfetto senso della posizione. Merce rara per un calciatore di appena 19 anni: sono soliti palesare tutte le loro doti tecniche, ma l’inesperienza fa sì che si perdano nelle vaste distese di campo. Bentancur invece sa sempre dove si trova: se è qualcosa che date per assodato, siete in errore. A questo aggiunge una propensione naturale al recupero palla: frangiflutti avanti alla difesa con innata percezione della posizione. Per intenderci, il ruolo a cui si è abituato Marchisio nello sviluppo della sua carriera. Partendo da mezzala, ma presto adattandosi alle nuove esigenze: ossia dare campo ai vari Pogba e Vidal, in modo tale peraltro da raccogliere rapidamente la pesante eredità proprio di Andrea Pirlo.

COME PAREDES – Non ha la genialità di Pirlo (del resto chi?) ma è più rapido e dinamico: intendiamoci, ai livelli che spetta riconoscere alla Juventus non ha il passo della mezzala. E’ un centrocampista centrale con distinta tecnica di base, occuperebbe ruolo e spazio di Marchisio: in un ipotetico avvicendamento futuro, o consentendo al buon Claudio di tornare nel ruolo originario di intermedio, ora che gli intoccabili Pogba e Vidal hanno scelto nuovi lidi. Insomma, non ci sono più giganti intorno a lui. L’unico centrocampista del campionato italiano che realmente lo ricorda è – se vogliamo a caso – Leandro Paredes: scuola Boca Juniors anche lui ma argentino di razza,  da quando trasformato (ad Empoli sotto la gestione Giampaolo nella stagione 2015-16) nel ruolo di playmaker moderno. In questa veste che oramai sembra definitiva può consegnarci una controfigura credibile di quel che sarà Rodrigo Bentancur: non a caso la Juventus aveva cercato anche l’attuale centrocampista della Roma, salvo poi ritrovarsi tra le mani una pedina dal futuro garantito. Lo aspettano altri sudamericani – Dybala, Higuain, Dani Alves, Alex Sandro e Cuadrado – per agevolarne l’inserimento nella Juventus che è e che sarà.

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