Pizarro: «Rifiutai Juventus e Milan, retrocessi io la Sampdoria»

815
pizarro werder brema
© foto www.imagephotoagency.it

Werder Brema: Pizarro si racconta. Dall’interesse, non corrisposto, di Juventus e Milan, fino al preliminare del 2010 contro la Sampdoria: «Se fossero passati in Champions, non sarebbero mai retrocessi»

Qualche anno fa di Claudio Pizarro si parlava come uno dei migliori bomber in circolazione. L’attaccante peruviano, ex Bayern Monaco, a 37 anni suonati gioca ancora nel Werder Brema e, intervistato oggi da La Gazzetta dello Sport, ha parlato di quanto era obiettivo di mercato di squadre come Juventus e Milan: «Vicino all’Italia? Più volte. La prima nel 2001: la Juve aveva venduto Zinedine Zidane e Filippo Inzaghi e mi voleva. La trattativa era avanzata, ma andai al Bayern perché conoscevo il torneo e l’offerta era migliore. Il Milan mi ha contattato più volte. L’estate scorsa si fece vivo il Carpi: volevano puntare su di me per salvarsi, ma preferivo tornare al Werder». Pizarro svela un segreto: da piccolo tifava Inter.

WERDER, PIZARRO: «QUELLA SAMPDORIA ERA FORTISSIMA» – Proprio con il Werder Brema nel 2010 Pizarro fece fuori la Sampdoria in un incredibile preliminare di Champions League: al termine di quella stagione poi i blucerchiati retrocessero. «Ricordo nel 2010 il preliminare di Champions fra Werder e Sampdoria: segnai all’andata e poi al ritorno il gol decisivo ai supplementari. Fu una gara dura. I tifosi a Genova ci accolsero tirando di tutto contro il nostro pullman. La Samp con Giampaolo Pazzini e Antonio Cassano era fortissima, mi fece impressione vederla retrocedere. Se fossero passati loro sarebbe cambiata la storia anche perché i loro giocatori migliori andarono via tutti».

Michele Ruotolo
Classe '88, capo-redattore e responsabile editoriale di Calcionews24. Spesso mi contraddico.
Condividi
Articolo precedente
emanuelson hellas veronaEmanuelson allo Sheffield Wednesday: è ufficiale
Prossimo articolo
perez cristiano ronaldo real madrid champions leagueFigo: «Cristiano Ronaldo al Barcellona? Può succedere»