Calciopoli, De Santis: “Moggi unico obiettivo”

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TORINO, 1 agosto – Massimo De Santis, cinÃ?­que anni dopo, cosa rimane di Calciopoli?Ã?«A parte la tanta amarezza, ben poco… Dell’inchiesta intenÃ?­do. Nel corso del dibattiÃ?­mento del processo di Napoli tutto è crollaÃ?­to e si è sgretolato davanti alla veÃ?­rità  che finalÃ?­mente è stata cercata ed è saltata fuori. Tardi, purÃ?­troppo, per chi nel frattempo ha pagato, in tempo per poter almeno riscriveÃ?­re la storiaÃ?».

Intanto, chiunque riÃ?­costruisca la storia delÃ?­l’inchiesta si rende conto che, al di là  di Luciano MogÃ?­gi, il protagonista è lei. La chiave di volta delle indagiÃ?­ni.

Ã?«E c’è un motivo. Proviamo a partire un po’ più da lontano: tutto inizia con le indagini illeÃ?­gali della Telecom e con quelle della procura di Torino. C’è un filo rosso che lega quelle inchieÃ?­ste con quella di Napoli: ma a Milano e Torino tutto si arena davanti a un elemento fondaÃ?­mentale: manca il coinvolgiÃ?­mento di almeno un arbitro e quindi non si consuma un reaÃ?­to e così non si riesce a incaÃ?­strare Moggi. Lo stesso pm Maddalena che si trova con le prima intercettazioni Moggi-Bergamo, archivia l’inchiesta, commentando che è sconveÃ?­niente il rapporto designatoreÃ?­dirigente, ma solo dal punto di vista sportivo, dove si potrebbe configurare un articolo 1, ma non ci sono riscontri di comporÃ?­tamenti penali. A Napoli, il riÃ?­scontro per costruire l’indagiÃ?­ne e iniziare le intercettazioni se lo costruiscono con la teoria della combriccola romanaÃ?».

In che modo, scusi?

Ã?«C’è bisogno di un arbitro per dimostrare la frode sportiva, no? E allora pescano De Santis che nel lontano 2000 aveva anÃ?­nullato il gol di Cannavaro nelÃ?­la famosa Juve-Parma, quindi agli occhi di tutti è filomoggiaÃ?­no e filojuventino. Dal Cin tira fuori la storia di un gruppo di arbitri romani vicini alla Gea (nel quadro di un’altra inchieÃ?­sta sulle scommesse, ndr) e gli inquirenti dell’inchiesta di NaÃ?­poli pescano Spinelli e Cellino che confermano la storia della combriccola e dei legami con la Gea. Era il tassello mancante, lo trovano e così mi ritrovo in mezzo a un incubo. Il probleÃ?­ma è che quel tassello, poi, non è così resistente, visto che lo stesso Auricchio, il tenente coÃ?­lonnello che ha coordinato le indagini, smonta in aula la teoÃ?­ria della combriccola romanaÃ?».

Ricordiamo come…

Ã?«Semplicemente dice che era un’ipotesi investigativa che non ha trovato riscontro e spieÃ?­gando che un’indagine può partire in un modo e finire in un altro. Peccato che quell’ipoÃ?­tesi investigativa gli permette di teorizzare l’associazione a delinquere e iniziare le interÃ?­cettazioni Ã?».

Per altro lei è l’unico arbitro intercettato. Curioso in un’inchiesta che dovrebbe scoperchiare i legami fra buona parte dell’ambiente arbitrale e la Juventus.

Ã?«Mi è capitato di incontrare il pm Beatrice e Auricchio fuori dal tribunale. Ho detto loro: peccato, avevate l’occasione per condurre la più grande indagiÃ?­ne sul mondo del calcio, ma la vostra volontà  di colpire solo la figura di Moggi ha creato un gran pasticcio: perchè non inÃ?­tercettare altri dirigenti e altri arbitri? Avrebbe avuto un logiÃ?­ca no? E invece… Nel calcio non è cambiato nulla, tranne che qualcuno è stato punito ingiuÃ?­stamente, altri ne hanno apÃ?­profittato per avvantaggiarsi e oggi fanno il bello e il cattivo tempoÃ?».

Tra le intercettazioni ignoÃ?­rate ne spunta una (la pubÃ?­blichiamo in basso) in cui l’addetto agli arbitri milaniÃ?­sta Meani le chiede espliciÃ?­tamente di non ammonire Nesta in vista di Milan-JuÃ?­ve.

Ã?«E la storia dietro quella telefoÃ?­nata spiega molto di CalciopoÃ?­li. Io arbitro Fiorentina-Milan che precede Milan-Juve decisiÃ?­va per lo scudetto. Da parte miÃ?­lanista c’è ansia perchè mi riteÃ?­nevano vicino alla Fiorentina e alla Juventus, quindi temevaÃ?­no un arbitraggio favorevole ai viola e qualche squalifica pro Juve… E invece il Milan vince e io non ammonisco milanisti diffidati. Eppure secondo l’acÃ?­cusa, che si basava sull’interÃ?­cettazioni Mazzini-Menucci io ero il “fischiettatore giusto” con cui la Viola avrebbe vinto. PecÃ?­cato non ci siano riscontri. PerÃ?­chè molti millantano e la realtà  è diversa. Ma questo gli inquirenti non lo considerano mai… D’altra parte io ero uno degli arbitri con i quali la JuÃ?­ventus aveva la media punti peggiore. Mica male per essere uno dei promotori della cupola, no?Ã?».

Cinque anni dopo De Santis cosa farà ?

Ã?«Aspettiamo la sentenza di Napoli e cerchiamo di riscriveÃ?­re la storia. Nel frattempo rienÃ?­tro nel calcio, sarò il dg della Palestrina, Interregionale. Parto dal basso con umiltà  e tanta voglia. E poi sto per diÃ?­ventare avvocato: un’eredità  di Calciopoli che mi ha dato la voÃ?­glia di lottare per una giustiÃ?­zia più giustaÃ?».

Fonte | Tuttosport

Redazione CalcioNews24
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