E se le parole di Buffon fossero state realmente dette?

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buffon juventus
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Il caso del giorno: le presunte dichiarazioni di Gianluigi Buffon nello spogliatoio bianconero nel post Juventus – Napoli

La notizia è arrivata nella mattinata, diffusa dall’autorevole quotidiano La Gazzetta dello Sport. Il capitano bianconero e della nazionale italiana Gianluigi Buffon, nel post JuventusNapoli, avrebbe così parlato ai suoi compagni di squadra: “Ragazzi così non si va da nessuna parte, in Italia vinciamo perché gli altri si scansano, ma in Europa non succede e non succederà”.

RINCARO E SMENTITE – Gianluigi Buffon, sempre secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, avrebbe continuato: “Le uniche due squadre in Italia a non essersi scansate (Inter e Milan, n.d.r.) ci hanno battuto. Occorre più grinta e personalità, più voglia di aiutarsi, altrimenti faremo poca strada in Europa e ci complicheremo la vita anche in campionato”. Parole fortissime, giunte peraltro dopo una vittoria della sua squadra, al netto della circostanza per cui la Juventus non aveva certo brillato sul piano del gioco nella gara casalinga vinta contro il Napoli. Dichiarazioni repentinamente smentite – con un comunicato molto breve e non particolarmente incisivo – dal club bianconero: “Dopo verifiche interne si comunica che quanto scrive oggi la Gazzetta dello Sport nell’articolo dal titolo “E Buffon alza di nuovo la voce…” è falso e ha l’unico obiettivo di alimentare un pregiudizio denigratorio nei confronti della Juventus, dei suoi tesserati e dei suoi tifosi”.

CONSIDERAZIONI GRAVI? – Restiamo nell’alveo delle varie possibilità, avendo riportato tutto e dunque lasciando alla coscienza del lettore l’opportunità di sviluppare una propria convinzione sull’accaduto, sulla veridicità o meno delle dichiarazioni in essere, sull’attendibilità della fonte o sull’eventuale smentita, di rito o meno. Saltato questo inevitabile passaggio, proviamo ad interrogarci: e se queste parole fossero realmente state pronunciate da Gianluigi Buffon? Così fosse, il capitano della Juventus avrebbe implicitamente ammesso di avvertire la sensazione che – in diverse gare di campionato – la resistenza degli avversari sia inconsistente. Fattore di una gravità inaudita che andrebbe a minare il livello competitivo della nostra Serie A. Se qualcuno sceglie, consapevolmente, di lasciar passare la Juventus – qualunque sia il motivo alla base – ci troveremmo di fronte ad equilibri giocoforza non veritieri.

FUTURO: UN INVITO – Tanti tifosi delle (presunte) concorrenti della Juventus si lamentano da anni dell’atteggiamento riscontrato nelle cosiddette realtà medio-piccole quando queste sono chiamate ad affrontare i bianconeri: poca tigna, scarsa combattività, addirittura turnover mirato, si tirano i remi in barca quando la contesa non è ancora iniziata. Effetto frustrazione? Probabile, quando – soltanto per citare il recente passato – ci si trova al cospetto di una squadra capace di imporsi sul terreno interno per cinque stagioni consecutive. Per sgombrare il campo da ogni dubbio chi vi scrive si arroga il diritto di porgere un invito: si riservi alla Juventus lo stesso comportamento tenuto contro ogni altra avversaria. E non si commettano azioni che ne facciano dubitare. Ad esempio nella recente tornata di campionato – quella che ha preceduto lo scontro diretto tra Juventus e Napoli – l’allenatore della Sampdoria Marco Giampaolo ha tenuto a riposo (tra gli altri) la coppia gol titolare MurielQuagliarella contro la Juventus per rilanciarla poi nella sfida con l’Inter, dopo averla regolarmente impiegata nel derby. Salvo poi ammettere si trattasse – con la Juventus – di gara proibitiva. Muriel ha segnato con il Genoa, Quagliarella con l’Inter. Due strepitose prestazioni, individuali e collettive, due vittorie. Nel mezzo la deludente – non solo per il risultato quanto per le modalità – sconfitta con i bianconeri. Evitare in futuro.

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