Caso Corona, parla il testimone: «Sculli è un malavitoso»

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Il calcio torna ad intrecciarsi con i guai giudiziari di Fabrizio Corona: il poliziotto testimone ha fatto, infatti, il nome di Giuseppe Sculli

Nonostante Sculli non calchi più i palcoscenici di Serie A, resta sempre uno dei nomi sulla bocca della stampa. Stavolta, però, per questioni meno nobili, come scrive La Repubblica. Tra il nipote dell’esponente della ‘ndrangheta Giuseppe Morabito e il “re dei paparazzi” Corona ci sarebbero stati più di un episodio, il che poi avrebbe indotto il secondo a vedere come una minaccia l’ex calciatore di Lazio e Genoa. Oggi è emersa anche la testimonianza di un poliziotto del commissario Porta Gaibaldi-Venezia di Milano a riguardo: «Gli aveva fatto una richiesta estorsiva e Corona era molto spaventato, anche perchè Sculli è un grosso malavitoso. Gli aveva chiesto un prestito senza resa in pratica. Io gli ho sempre detto di denunciare quella estorsione ma lui preferiva evitare e poi la notte tra il 14 e il 15 agosto scorso mi ha chiamato dicendomi “mi è scoppiata una bomba carta sotto casa”. Io ho immediatamente pensato a Sculli». Il 23 maggio, invece, verrà ascoltato Luigi Favoloso, fidanzato di Nina Moric, accusato da Corona di aver compiuto il gesto. La strada per la verità è ancora lunga da percorrere quindi.

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