Catania, sei un puzzle da ricostruire

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Archiviato il campionato, dopo l’eliminazione ai Play Off di Lega Pro, gli etnei devono ripartire per cancellare le ultime stagioni fallimentari. Urge risolvere il problema con lo Sporting Lisbona per eliminare i fantasmi dell’iscrizione. Tiene banco anche il “pezzo mancante” legato al prossimo allenatore, ma Lucarelli resta in pole. Tegola sulla serenità del gruppo: Gil rescinde il contratto con il Catania. Il giocatore:«Mi hanno minacciato». Il club: «Non l’hai mai detto».

Dopo l’eliminazione prematura dalla lotteria dei Play Off, in casa Catania urge un’adeguata programmazione, al fine di evitare l’ennesima stagionale fallimentare in Lega Pro. Il lavoro egregio svolto dall’a.d. Pietro Lo Monaco, ha permesso alla società etnea di evitare nell’immediato grossi guai economico-finanziari maturati dalla precedente gestione del club siciliano. Nonostante un certosino piano di risanamento messo in piedi, i rossazzurri attendono con trepidazione lo sviluppo del “Caso Rinaudo” legato parallelamente al club portoghese dello Sporting Lisbona.

NODO ISCRIZIONE – I Leões reclamano un credito nei confronti degli etnei pari ad 1,4 milioni di euro maturato nell’ambito dell’operazione che ha portato Fabian RInaudo ai piedi dell’Etna. In un primo tempo tutto faceva presagire ad un possibile accordo tra i due club, sulla base di un pagamento dilazionato, ma la società di Carvalho avrebbe fatto dietrofront non accettando le somme proposte come prime due rate, ritenute dai leoni rampanti troppo basse. La situazione richiede un immediato intervento diplomatico di Lo Monaco che, in tutti i modi, dovrà trovare un accordo con il club, pena il potenziale rischio di non poter iscrivere il Catania nel prossimo campionato di Lega Pro.

NODO ALLENATORE – Nel frattempo, il club siciliano non resta con le mani in mano e programma per la prossima stagione anche in chiave tecnica. Molto probabilmente, per non dare percentuali volte assoluto, la settimana ventura sarà quella giusta per ufficializzare il nuovo allenatore del Catania. Tutti gli indizi portano a Cristiano Lucarelli, ormai in procinto di lasciare il Messina, club tra l’altro in chiare difficoltà finanziarie. Giovane, conoscitore della categoria, nonché carismatico (tutti indizi rilasciati dallo stesso  Lo Monaco nelle ultime interviste, Ndr), per Lucarelli il futuro potrebbe essere ancora in Sicilia. Restano comunque validi i nomi di Gautieri, Sottil, Grassadonia e Cozza.

NODO CALCIATORI – Infine, ma chiaramente non per ultimo, servirà creare il giusto parco giocatori per permettere al nuovo tecnico di poter partecipare al prossimo campionato con un ruolo da protagonista. Scontate le partenze dei calciatori in scadenza quali Bergamelli, Di Cecco e De Rossi, nonché dei rientranti dai prestiti, ovvero Baldanzeddu, Fornito e Tavarez. Non faranno parte della carovana etnea anche Scoppa, Russotto e probabilmente Pozzebon (l’attaccante non va particolarmente d’accordo con Lucarelli). A questi,  c’è da aggiungere anche il brasiliano Gil che ieri ha rescisso il contratto con il club etneo, questo dopo aver pubblicamente dichiarato, attraverso il suo profilo personale in diversi social network, di voler abbandonare la città di Catania dopo un vergognoso attacco da parte di 30 ultras avvenuto nel corso di una cena con la famiglia. La società catanese ha subito voluto precisare, in una nota apparsa sul proprio sito ufficiale, come “la risoluzione consensuale del contratto è frutto di un’intesa reciproca: il calciatore ha evidenziato malcontento, la società non ha ritenuto che Drausio Gil potesse rientrare nel progetto tecnico relativo alla prossima stagione sportiva. Il Calcio Catania non ha mai avuto sentore di accadimenti così gravi ed eclatanti come l’episodio descritto dal calciatore nello sfogo personale diffuso, ieri sera, attraverso un noto social network”.  

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