Ceferin e la ricostruzione europea: «Superlega? Non avverrà»

Ceferin Uefa
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Aleksander Ceferin è il nuovo leader dell’UEFA: «Voglio cambiare il calcio europeo. La Juventus? Un ottimo modello di gestione aziendale»

Il dopo-Platini non è un periodo facile da gestire all’UEFA, specie se consideriamo anche il terremoto che avuto luogo nella FIFA, tra le dimissioni forzate di Blatter per gli scandali e l’elezione di Gianni Infantino. Eppure Aleksander Ceferin è stato voluto fortemente da diverse federazioni europee – tra cui l’Italia – e per ora ha scelto un basso profilo, che tende all’inclusione e al futuro. “Tuttosport” ha intervistato il neo-presidente della confederazione europea, un onere e un onore per lo sloveno: «Non è un compito facile, ma l’ho abbracciato con passione e dedizione. Sono convinto che, lavorando a stretto contatto con tutti i soggetti della famiglia europea del calcio, possiamo realizzare grandi cose per il futuro del nostro sport».

CHAMPIONS – Ovviamente la massima competizione europea e il suo futuro sono punti di notevole interesse: «Le voci di una Superlega non mi preoccupano. Sto lavorando a stretto contatto con i club e sanno che la migliore competizione per club nel mondo rimarrà aperta a tutti. Un campionato chiuso è fuori discussione per l’UEFA, i club lo capiranno e rispetteranno tale decisioni». Ci sarà però il ritorno a 4 squadre per l’Italia, manovra che non passa dal ranking, ma dalle decisioni prese dall’UEFA in merito all’edizione 2018-19: «Questo è semplicemente un emendamento che riflette le qualità sportive dei club provenienti dalle nazioni meglio classificate e, soprattutto, per migliorare la qualità della competizione». Si ragiona anche su una finale extra-continentale, che – per esempio – possa esser giocata a New York: «Questa è solo un’idea per il futuro, ma non ne abbiamo attivamente discusso».

EUROPEO 2020 E MONDIALE 2026 – EURO 2020 sarà il primo Europeo itinerante: un’idea portata avanti da Platini e sostenuta dall’UEFA anche sotto la nuova gestione Ceferin: «Sì, l’EURO 2020 sarà in 13 paesi e sarà un’edizione unica per celebrare i 60 anni del torneo, ma poi torneremo al classico formato di ospitalità. Per EURO 2024, abbiamo due candidature molto forti: Germania e Turchia». Si è parlato anche di un altro allargamento, quello del Mondiale a 48 squadre, previsto per l’edizione 2026. In realtà per l’UEFA non cambia molto, ma Ceferin vede di buon occhio questa manovra: «Penso che fornire una spinta al calcio in molti paesi del mondo, quindi questo potrebbe essere utile per lo sviluppo del calcio».

ITALIA – Ceferin spende qualche battuta anche per l’Italia, uno dei membri più importanti dell’UEFA, a partire dal prossimo Europeo U-21, che sarà ospitato proprio nel nostro paese nel 2019: «Per me è un piacere avere alcune delle nostre competizioni organizzate in Italia e dimostra la volontà della FIGC di essere membro attivo. Voglio ringraziarli per questo e per il loro continuo sostegno al calcio europeo». La FIGC – anche grazie al lavoro di Michele Uva – riceve un plauso da Ceferin: «Poter contare su persone come Uva nei nostri comitati è molto positivo. Michele ha una profonda conoscenza del calcio e delle sfide che lo attendono. Sta portando nuove idee che potranno dare benefici al calcio europeo». Infine, una battuta sulla Juventus, che domina la Serie A e il calcio italiano: «Stanno lavorando bene, Andrea Agnelli è un uomo che rispetto molto. Hanno un progetto eccellente, avviato con la costruzione del nuovo stadio qualche anno fa: la Juventus non lavora bene solo sul campo, ma ha anche un’eccellente gestione aziendale».

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