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Calcio Europeo, Premier League
16/03/2010, 13:58
Alla vigilia della partita contro l’Inter, l’attaccante del Chelsea Nicolas Anelka ha dispensato elogi per mister Carlo Ancelotti: “Mi ha offerto una seconda possibilità. Devo ringraziare lui e il Chelsea se vengo considerato un giocatore di valore mondiale. Non posso certo dimenticare ciò che ho imparato all’Arsenal e nel Real Madrid, ma qui si vive un’atmosfera speciale. Sono cresciuto come uomo prima ancora che come calciatore. Innanzitutto Ancelotti è uno che non considera i giocatori tessere di un mosaico, ma persone. Parliamo spesso, di calcio così come di altri argomenti. Mi ha fatto capire ad esempio che mi stavo trasformando in un paracarro piantato in area di rigore. Mi ha spiegato che potevo diventare micidiale se partivo dalla distanza, se sfruttavo il gioco sulle fasce e se appoggiavo i movimenti di Drogba. Sa essere persuasivo, mi ha convinto e sono diventato un altro”. E non ha ancora finito: “È un discorso che mi sento di estendere a tutto il gruppo. Ancelotti ha una mentalità vincente e riesce a trasmetterla a chi l’ascolta. Fin dal primo allenamento ci ha messo in testa l’idea che si potesse aprire un ciclo importante in Inghilterra così come in Europa. Senza stravolgere la squadra, ma facendo crescere questo gruppo e sfruttando quelle che lui riteneva potenzialità ancora inespresse”. Poi, proseguendo la lunga intervista concessa a goal.com, parla della partita di stasera: “A Milano pur perdendo abbiamo dominato e credo che a Stamford Bridge possiamo giocare la partita perfetta… Tutte le squadre vivono periodi alterni. Forse a Catania mancavano gli stimoli o magari pensavano alla gara di Champions. Sicuramente l’Inter ritroverà le motivazioni contro di noi”.
Alessio Tuveri