Cognigni: «La Fiorentina recupererà. Badelj al Milan? Non mi risulta»

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badelj fiorentina
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Cognigni rassicura l’ambiente viola sui risultati, poi svela obiettivi e programmazione per la stagione

Decisamente un periodo no per la Fiorentina di Paolo Sousa, che la passata stagione aveva iniziato con tutt’altro passo. Nonostante sia quattordicesima a quota 8 punti, il Presidente esecutivo Mario Cognigni rassicura: «Recupereremo. L’anno scorso la seconda parte eravamo crollati, e abbiamo mantenuto l’organico che ci aveva fatto tanto divertire nella prima parte, e lo abbiamo rinforzato. Parlo costantemente con il mister e Corvino che mi tranquillizzano sulla bontà del lavoro. Alcune prestazioni non sono in linea, ma è un ritardo di messa a punto. I risultati arriveranno».

EUROPA – Anche se al momento sembra impossibile, i viola puntano in alto: «La risposta sta in quello che abbiamo fatto negli ultimi undici anni: nove volte ci siamo qualificati in Europa. È l’obiettivo iniziale. Il campionato italiano è sempre più competitivo, e raggiungerla è diventato sempre più difficile. Molte squadre si stanno attrezzando: la partecipazione all’Europa League è un obiettivo ambito».

BERNARDESCHI – Sul talento gigliato Federico Bernardeschi, Cognigni spende solo belle parole: «È un ragazzo serio, che abbiamo cresciuto noi e viene dal nostro settore giovanile. La sua costanza, applicazione e dedizione non possono che far ben sperare per un miglioramento. Il suo ruolo non è il mio campo, ma provarne diversi è un vantaggio e non una penalizzazione».

CALCIOMERCATO – Il dirigente passa poi a parlare del mercato e assicura che non vi saranno radicali mutamenti: «Avevamo detto di mantenere l’organico, e non lo smantelleremo neanche in questa finestra di mercato. Se ci dovesse essere questa eventualità – spiega a Sportitalia – abbiamo l’obbligo di sostituire i partenti. Badelj al Milan? A me non risulta».

OBIETTIVI – Un’ultima battuta su obiettivi e progetti per questa stagione: «Realizzare entro la fine dell’anno il concept del nuovo stadio, che possa rappresentare la nuova casa dei tifosi della Fiorentina. Uno stadio di proprietà significa introiti superiori. In Italia siamo molto in ritardo, ma può darsi che recupereremo. Dissi che il nostro obiettivo era riuscire a competere con altri club di prima fascia. Con i capitali cinesi le squadre che ci stavano dietro si sono rinforzate,  quindi quest’anno il palcoscenico europeo sarà ancora più difficile da raggiungere. La Fiorentina non si è fatta trovare impreparata. Ora – conclude – soltanto il campo, i risultati e le vittorie riusciranno a dimostrarci la correttezza delle nostre scelte».

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