Coutinho: «Inter, ero ancora un bambino. Lucio…»

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© foto www.imagephotoagency.it

Il brasiliano Coutinho, classe ’92 del Liverpool, prova a spiegare i motivi del suo mancato amore con la maglia nerazzurra: «Era una squadra di grandi stelle»

Philippe Coutinho sta trascinando il Liverpool di Jurgen Klopp nelle zone altissime della classifica di Premier League a suon di gol, assist e giocate.Il brasiliano, classe ’92, ha trovato la consacrazione in Inghilterra con la maglia del Liverpool dal suo arrivo nel 2013 dopo le due parentesi europee con Inter ed Espanyol, squadra che gli hanno fatto tastare il calcio europeo dopo l’esplosione da giovanissimo con la maglia del Vasco da Gama. Autore di cinque reti in dodici presenze nella Premier League 2016-2017, Coutinho è una delle colonne portanti di questo Liverpool. Intervistato da Sky Sports, l’attaccante brasiliano ha rilasciato alcune dichiarazioni per commentare il suo periodo di forma e il rapporto con il tecnico Jurgen Klopp, vero e proprio maestro per Coutinho che insieme a lui è riuscito a ritrovare fiducia e giocate.
INTER, LA PRIMA COTTA – Ma c’è spazio anche per i ricordi del passato nerazzurro a Milano: «L’arrivo in Europa dal Sudamerica, così giovane, è stato molto difficile. Da ragazzino poi in Brasile ero molto timido di carattere, quindi venire in europa a giocare era molto dura. Sono arrivato dal Brasile in Italia come un bambino, tra l’altro in una grande squadra come l’Inter che aveva già tante grandi stelle. Adesso mi sento molto meglio. In quel periodo c’è stato Lucio (ex difensore nerazzurro, ndr) che si è rivelato un grande aiuto per me. Poi la mia fiducia è andata via via costruendosi dal mio periodo all’Espanyol».

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