Dani Alves prima di Juventus-Real: «L’unico obiettivo è vincere la Champions»

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Le parole del terzino destro della Juventus, Dani Alves, alla vigilia di Juventus-Real Madrid, finale di Champions League

Intervenuto in conferenza stampa insieme a Gigi Buffon e al tecnico Max Allegri, Dani Alves ha presentato così JuventusReal Madrid, finale di Champions League, 2016/2017: «E’ speciale poter vivere dei giorni come questi. Ci sono dei grandi giocatori, sto disputando nuovamente una finale di Champions League ed è molto bello. Dobbiamo sfruttare questo momento, dobbiamo trasformare la notte di domani e renderla domani. I momenti passati fanno parte della storia, dobbiamo pensare al momento, ogni giorno si scrivono pagine nuove della nostra storia. La vita mi ha portato qui per cercare di vivere un sogno che ho già vissuto in altre occasioni. I colleghi più giovani non hanno avuto questa possibilità e io sono qui per condividere con loro questo sogno. io credo che un giocatore della grandezza di Gigi deve vincere un trofeo del genere, aggiungerebbe qualcosa alla sua lunga parabola nel calcio. Quando sono arrivato qui ho detto che non stavano facendo firmare un contratto a una stella ma a un lavoratore. Siamo arrivati qui con il nostro impegno e per realizzare questo sogno dobbiamo fare ancora qualcosa di più, dobbiamo cogliere questa opportunità per trasformare il sogno in realtà e per entrare nella storia. Vincere una coppa con Buffon prima che si ritiri sarebbe un bellissimo traguardo. Io ho già vinto la Coppa, il calcio mi dà la possibilità di farlo con la Juve e farò di tutto per riuscirci. Notti insonni? Io dormo benissimo tutti i giorni e lo consiglio anche ai miei compagni perché poi bisogna lavorare sodo durante il giorno. Consigli per vincere? Non lo so, ho tanti compagni che hanno vinto trofei importanti nella loro vita, io sono un eterno apprendista, sono un principiante, cerco di imparare tanto dai miei colleghi e credo che questa sia la forza del nostro gruppo».

ANCORA DANI ALVES – Prosegue Dani Alves: «C’è solo una strada: mettere in comune le nostre forze per portare a casa il risultato. Abbiamo ottime individualità ma la nostra maggiore dote è il fatto che abbiamo una grande forza come squadra ed è molto importante. L’unico giocatore della storia a fare il Triplete? Queste cose servono per le statistiche, per la storia. Quando si analizza la mia storia si vede che ci sono tutti quei successi ma a me non serve molto pensare a queste cose perché ogni giorno bisogna fare qualcosa nuova per scrivere una pagina nuova di storia. Io non penso a questo, se domani vinciamo sarò solo un giocatore che ha vinto e che prima ha provato a vincere. Io non sono una persona che vive pensando a se stessa. Se quelli che mi stanno vicino stanno bene, sto bene anch’io e in uno sport di squadra credo che questo sia fondamentale. Sono qui per lottare con i miei compagni per questo grande sogno e non bisogna pensare a queste cose per non avere gli incubi: si sogna ma in campo poi bisogna fare le cose giuste per vincere. Giochiamo una finale, dobbiamo giocare per vincerla e per festeggiare con i tifosi. Rispettiamo l’avversario per la sua storia e per i giocatori che ci sono ma senza paura: l’unico obiettivo è la Coppa».

LE PAROLE DI DANI ALVES – «Io bestia nera del Real Madrid? Mi piacerebbe vincere anche con la Juventus contro di loro, sarebbe la ciliegina sulla torta. Noi siamo i loro avversari domani, sentiamo la competizione, non è uno scontro Dani Alves contro il Real ma sarà Juventus contro Real Madrid, sarà uno scontro tra due squadre solide. Noi abbiamo tanti giovani che hanno fame di vincere e vogliamo giungere alla fine del viaggio vincendo la Coppa. La Juve tanti anni fa ha vinto la Coppa, nel ’98 il gol di Mijatovic, si dice, era in fuorigioco, la Juve probabilmente sente questa partita ma noi domani proveremo a giocare senza paura, rispettando l’avversario, con ambizione, con voglia di vincere, con la voglia di agguantare la coppa, con positività, questo è lo spirito con il quale scenderemo in campo. Si pensa alla nostra età ma noi siamo dei giovani (ride, ndr). Noi ci divertiamo ancora, l’età non importa. Dobbiamo affrontare questo momento con allegria, passione, senza pressione e ansia. Dobbiamo lottare per coronare il nostro sforzo durato una stagione intera. Una motivazione extra potrebbe essere quella di poter vedere il presidente sfilare con la Coppa e sarebbe bello regalargli questo sogno». Queste invece le parole di Dani Alves a “Premium Sport“: «Perché ero convinto di poter arrivare in finale ad inizio stagione? Ne ero convinto, qua lavoriamo tantissimo e questo è il segreto più importante di ogni professione: il lavoro ti fa arrivare fino in fondo, ma manca ancora un passo. Non dobbiamo lasciarci scappare questa opportunità. Queste partite non si giocano tutti gli anni, speriamo che la gente capisca questo momento e che potremmo fare la storia. Cosa serve in partite come questa? Non serve un cazzo: il passato è il passato, è solo per la storia. C’è l’opportunità di fare la storia, dobbiamo lasciare tutto sul campo».

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