De Rossi: «Derby? Sugli spalti è diventata una cosa triste»

78
de rossi roma
© foto www.imagephotoagency.it

Daniele De Rossi, centrocampista della Roma, ha parlato dopo il successo per 3 a 2 contro il Pescara. Le parole del calciatore giallorosso

Parla Daniele De Rossi. Il centrocampista della Roma ha detto la sua sul 3-2 contro il Pescara a “Sky Sport“: «Le mie 400 presenze in prima squadra? E’ un numero ma quando la quantità di partite è così grande il numero non conta più ma sarebbe importante metterci dentro qualche trofeo perché siamo a stomaco vuoto. Sicuramente fa piacere fare tante partite ma contano altre cose. La squadra che ha giocato il primo tempo di Bergamo dici ‘può vincere lo Scudetto’ ma siamo venuti fuori con 0 punti, oggi siamo stati balbettanti e abbiamo vinto. Abbiamo sempre elogiato la Juve perché è maestra nel vincere le partite difficili e oggi guardiamo con positività questo momento, pensiamo a come saremmo stati col pareggio e pensiamo alla classifica che ora è più accettabile».

LE PAROLE DI DANIELE DE ROSSI – Prosegue il centrocampista della Roma: «Mancanza di mentalità? Anch’io pensavo in passato a questioni ambientali ma cos’è l’ambiente? La mentalità la fa l’allenatore, i giocatori, 4-5 dirigenti che ti stanno vicino. Vincono squadre con ambienti più difficili, con società meno organizzate delle nostre. Noi continueremo a perdere le partite ma dal nostro punto di vista ho visto giocatori che dicevano ‘cosa succederà a Roma?’ Non succede niente, si è persa una partita. La prossima la Juve va a Genova e magari perde e ha perso. L’atteggiamento è qualcosa che portiamo noi, poi ci sta tutto un altro discorso dal punto di vista della qualità dei giocatori e della mentalità acquisita dalla Juve in questi anni ma si può superare anche questo gap. Poco pubblico? Ne parlavamo quando ero in panchina con il Plzen e raccontavo che quando ero piccolo io e c’erano 40-50mila spettatori anche ai primi turni. Questa cosa si è persa e forse qualcuno si è stancato perché non vinciamo da un po’, forse ci siamo imborghesiti tutti. C’è meno gusto a giocare, c’è meno gioia, questo era il fiore all’occhiello del calcio italiano, paragonabile al calore degli stadi sudamericani, ma stranamente in casa le abbiamo vinte tutte. La Juve come qualità di giocatori è più forte di tutti, lo posso dire ma anche i giocatori e l’allenatore della Roma sono forti. Derby? Guardo sempre se c’è la Nazionale prima o dopo il derby. La partita è importante per tutti ma come colori, allo stadio, non è più il derby ma il valore della Lazio quest’anno ha aggiunto qualcosa in più. Si riapre tutto quest’anno? Lo penso veramente…».

DE ROSSI IN MIXED ZONE – Queste le parole del centrocampista al nostro inviato Massimiliano Bruno: «Problema fisico o mentale nei secondi tempi? Ci è successo ultimamente se non sbaglio, a Bergamo e anche in Europa League ma due volte sono oggettivamente poche per un lasso di tempo così ampio. La paura viene perché le altre squadre spingono ma forse non siamo così bravi a gestire il vantaggio». Queste le altre dichiarazioni di DDR: «Paura nel finale? All’ultimo c’era un po’ di apprensione, abbiamo perso qualche palla di troppo. Era una partita che sembrava addormentata ma sono stati bravi loro a crederci e noi un po’ meno a concedergli queste occasioni. Loro hanno fatto una buona partita, hanno provato a fare punti qui e non era facile. Derby? La Lazio è più forte del Pescara e se giochiamo così non lo vinciamo, è una equazione molto semplice. Tifosi? Ho iniziato quando tutta Europa si fermava a vedere il derby, ora è diventata una roba triste, sono stato quasi felice di non giocarlo. Battute a parte, spero ritorni a essere quello che è sempre stato».

Condividi