Di Canio: «Non ho idee antisemite, razziste, discriminatorie e violente»

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Paolo Di Canio
© foto www.imagephotoagency.it

Paolo Di Canio, licenziato da “Fox Sports” per il suo tatuaggio ‘dux’. L’ex tecnico e calciatore però si dichiara non fascista. Le sue parole

Paolo Di Canio non è razzista e nemmeno antisemita e lo fa sapere a chiare lettere. La vicenda che ha portato al licenziamento dell’apprezzato talent di Fox Sports per la presenza di un tatuaggio con la scritta Dux sul suo braccio destro tiene ancora banco ma Di Canio si è sentito in dovere di dover ribadire, al portale dell’ebraismo italiano www.moked.it, la sua posizione. LE DICHIARAZIONI – Questa la lettera dell’ex tecnico e giocatore che era stato criticato aspramente sui social e dallo stesso portale: «Sento di dover tornare su un argomento che pensavo di avere già chiarito in passato: non ho e non voglio avere niente a che spartire con idee antisemite, razziste, discriminatorie, violente. Ritengo, senza se e senza ma, che le leggi razziali volute da Mussolini siano state una terribile infamia per la storia del nostro Paese. Un’infamia che causò un’immane tragedia per migliaia di ebrei in Italia. Questa è la mia posizione convinta e determinata.Qualche anno fa ho chinato la testa di fronte al dolore di alcuni superstiti di Auschwitz che ho conosciuto nel corso di un incontro a Roma».

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