Kasper Dolberg, radiografia di un fenomeno: le italiane lo vogliono

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L’Ajax perde il campionato per un punto ma si gioca la finale d’Europa League: intanto si gode il prodigio Kasper Dolberg

Un punto in meno del Feyenoord, come un anno fa furono due in meno rispetto al Psv Eindhoven: l’Ajax insomma non sembra saper più vincere. O meglio: non lo fa da tre stagioni, tenuto contro dell’altro successo ottenuto in Eredivisie dal Psv nella stagione 2014-15. E tre stagioni all’asciutto, da queste parti, fanno rumore. Poco male ad ogni modo: Ajax pronto a riscattarsi stasera nella finale di Europa League, da underdog contro i più strutturati e favoriti avversari del Manchester United. Una cosa però al club olandese non può toglierla nessuno: il nome? Kasper Dolberg.

I numeri del fenomeno Dolberg

Lasciamo parlare le statistiche prima di ogni altro discorso: classe ’97, diamante di appena diciannove anni, 16 reti nell’Eredivisie appena conclusa. Ben 23 stagionali in 3306 minuti disputati: la media realizzativa di Kasper Dolberg è pari ad una rete ogni 144 minuti. Sostanzialmente l’attaccante danese segna un gol ogni partita e mezzo. Quando non ha ancora spento la sua ventesima candelina. Interessante anche il suo contributo in termini si assist: ne ha firmati 8 nel corso della sua stagione, dimostrandosi calciatore che già sa leggere a dovere le trame di una squadra e non limitandosi a recitare lo spartito individuale. Il sogno, neanche a dirlo, è quello di aggiornare i dati nella notte più attesa dal popolo dell’Ajax: la finale di Europa League per tornare – dopo ben ventidue anni – a conquistare un trofeo internazionale.

Le caratteristiche di Kasper Dolberg

Kasper Dolberg fa già parte dell’elite europea dei grandi attaccanti perché è tra i pochi che abbina le tre caratteristiche necessarie a comporre il quadro: spettacolare padronanza dei fondamentali tecnici, fisicità, senso del gol. Sul primo aspetto basta guardarlo all’opera: l’eleganza con cui si muove ed abbina le sue giocate lascia oggettivamente incantati. Poco da aggiungere: sinuoso, sgusciante, sempre a fuoco, mai banale. Poi c’è la fisicità: 1 metro ed 87 centimetri per 82 chili, con una massa muscolare che inevitabilmente si strutturerà in questi anni. Stazza che non lo limita affatto, anzi tutt’altro: Dolberg non perde nulla in termini di rapidità d’esecuzione e sfrutta il suo fisico per difendersi dall’attacco degli avversari, elemento che emergerà ulteriormente nel corso degli anni. Senso del gol: fattore cruciale dovuto alla prontezza che ha nella conclusione ed alla sicurezza con cui si rapporta agli ultimi metri di campo. Uno spettacolo in movimento.

Scenari di calciomercato

I club italiani non sono rimasti indifferenti alle sue gesta. Non ci giriamo intorno: il rischio elevato a questo punto è quello di ritrovarsi al cospetto di un’asta internazionale, una bagarre di calciomercato che come solitamente accade negli ultimi anni andrebbe a penalizzare le società nostrane. Toccherà anticipare tutti, non farsi travolgere dall’onda probabilmente già in moto, saperci fare, invertire un trend che vede gli altri campionati – quelli più ricchi del pianeta – assicurarsi le prestazioni dei migliori talenti in circolazione. Su Dolberg ha messo gli occhi sopra il Napoli, la Roma, negli ultimi giorni il Milan della nuova proprietà cinese. Sarebbe un gran colpo per la Serie A: per il valore del calciatore, per il segnale che il campionato darebbe. Fare presto per non entrare in battaglie che non possono essere vinte: su Kasper Dolberg ci sono già le luci del palcoscenico internazionale, presto saranno riflettori.

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