Dzemaili: «Bologna deve esser felice di Donadoni»

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donadoni pre-Inter
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Elogi a Donadoni, a Saputo e a Bologna: Blerim Dzemaili si confessa e parla del suo approdo in rossoblu

Blerim Dzemaili pensa solo al Bologna e a vendicare la sconfitta pesante dell’ultimo turno. Per reagire serve giocare come nei primi venti minuti a Torino o come nelle prime due uscite ufficiali della stagione, afferma il centrocampista. Il Bologna però non è troppo giovane, anche se per i ragazzi è difficile rapportarsi alla Serie A: «Donadoni è positivo sia coi giovani che con gli esperti, questo ci facilita il compito. Il Bologna deve essere felice di avere un tecnico così importante». Dzemaili è rimasto ben impressionato anche dal patron Joey Saputo, del quale loda la forza data alla società. Il mediano inoltre spera che il Bologna riesca a lanciare un progetto simile a quello del Sassuolo.

IL BOLOGNA DI DZEMAILI – «Volevo tornare in Italia e Bologna è una città tranquilla. C’era anche la possibilità di andare a Montreal e vorrei finire là la carriera, l’America mi piace molto» continua poi il giocatore svizzero. Sempre Dzemaili parla dell’arretratezza della Serie A e degli stadi italiani, sperando in Saputo per il rifacimento del Dall’Ara; se si parla di stadi viene da sé il collegamento con la Juventus, che l’ex napoletano giudica la più forte di tutti, forse anche in Europa. Si torna a parlare di Bologna e di Mattia Destro, che secondo l’elvetico è uno che i gol li fa in automatico. A Stadio Dzemaili, dopo aver rincuorato il compagno Mirante infortunato, chiude parlando della situazione del nostro calcio: «In questi anni il calcio è calato, ma nelle ultime due stagioni ho visto dei miglioramenti. Ci sono investimenti che arrivano dall’estero, e questo è molto importante».

Gianmarco Lotti
Giornalista sportivo toscano vivente, amante del calcio come cultura. Nel 2010 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1989 stilata da Don Balón.
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