Emiliano Mondonico: «Balotelli l’ uomo chiave nel bene o nel male»

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Il punto di Mondonico sul momento più delicato della stagione del Milan

Nel giorno della Befana il Milan avrebbe voluto sicuramente trovare qualche dolcetto dentro la sua calza, ma invece solo carbone, tanto carbone. La sconfitta maturata a San Siro contro il Bologna certifica, se mai ce ne fosse stato bisogno, di tutti i limiti tecnici e soprattutto mentali della squadra di Mihajlovic. Sabato ci sarà la sfida contro la Roma, altra grande in difficoltà, e la sensazione è che il tecnico serbo sia nella stessa condizione di un funambolo, ovvero in precario equilibrio, e quindi perdere vorrebbe dire cadere definitivamente dalla fune. La redazione di calcionews24.com ne ha parlato con Emiliano Mondonico.

 

Contro il Bologna è arrivata la sesta sconfitta stagionale. Partiamo dall’ analisi della partita di ieri.

«La sconfitta non è stato il risultato giusto, penso che i rossoneri abbiano avuto più occasioni del Bologna, ma hanno sprecato tanto. Questo dunque mi porta a pensare che ci sia uno stato d’ animo non tranquillo e bisognerebbe pensare a come riportare serenità nello spogliatoio».

 

Ormai sono passate diverse stagioni e ancora in casa rossonera non si è riusciti a trovare il bandolo della matassa. Come mai?

«Non ci sono leader. Non c’è nessun giocatore che si prende le responsabilità. L’ unico che si fa un po’ sentire è Mexes, ma il fatto che non giochi molto e che nello spogliatoio evidentemente conti fino ad un certo punto, toglie agli altri giocatori un punto di riferimento, che in questo momento servirebbe. Ma a mancare soprattutto è la società».

 

Secondo lei dunque non è corretto puntare il dito solamente contro l’ allenatore?

«Assolutamente no, anche se la squadra sta rendendo sicuramente molto meno di quelle che sono le sue potenzialità e sicuramente questo non è un bel segnale. Però questo non è solo un discorso tattico, ma un problema a livello psicologico che è difficile da estrapolare».

 

La sessione invernale di mercato è ufficialmente aperta. Dove si dovrebbe intervenire per migliorare la rosa?

«Ci sono molti giocatori che sono migliori di questi e perciò tutti quelli più bravi andrebbero bene. Però non è così facile trovare calciatori di un livello più alto di quelli che ha attualmente il Milan, soprattutto per un discorso economico. Io dunque guarderei “in casa mia” e mi chiederei chi in questo momento sia in grado di assumersi le colpe e i benemeriti. Io credo che un giocatore che ha grande autostima di se stesso ed è abituato a prendersi le colpe, anche quelle altrui, ci sia. Il suo nome è Mario Balotelli. La sua figura credo sarà determinante, nel bene o nel male. Lui ha la capacità di attirare su di sé tutta l’ attenzione e quindi potrebbe permettere agli altri di giocare con più tranquillità».

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