Esclusiva – Roberto Mussi: «Italia, non è una questione di modulo, vi spiego perché»

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Sta per scattare l’ ora X per la nostra nazionale, domani alle 18.00 orario italiano, a Natal, gli azzurri affronteranno l’ Uruguay, in una partita da dentro o fuori. L’ Italia, nonostante la brutta prestazione offerta contro uno stupefacente Costa Rica, già sicuro di un posto negli ottavi, avrà a disposizione comunque due risultati su tre, ma gli uomini di Prandelli dovranno stare attenti non solo alle giocate del tandem offensivo Cavani-Suarez, ma anche alle condizioni climatiche che troveranno nella capitale del Rio Grande do Norte. La redazione di Calcionews24.com ha parlato di questo e altro con Roberto Mussi, uno dei protagonisti dei Mondiali Usa del 1994.

Mussi, la prestazione contro il Costa Rica ha evidenziato la necessità di un cambio del modulo, quindi contro l’ Uruguay vedremo con molta probabilità un 3-5-2. Secondo lei è la scelta migliore?

“Potrebbe funzionare, ma secondo me nella partita contro il Costa Rica non è stata una questione di modulo ma piuttosto un discorso legato all’ intensità e all’ aggressività che i nostri avversari hanno messo in campo. Cambiare modulo ovviamente non è un segno positivo perché vuol dire che qualcosa non ha funzionato, ma se i tre difensori saranno quelli della Juventus credo che potrebbe essere la soluzione giusta, poiché è una difesa già ampiamente collaudata”.

Rientrerà De Sciglio dal primo minuto e verrà confermato Darmian, vera sorpresa in positivo della nostra nazionale. Cosa ne pensa di questi due giovani?

“Credo che siano entrambi due ragazzi eccezionali e hanno dimostrato in campionato di poter offrire prestazioni, come nel caso di Darmian, addirittura al di sopra delle aspettative. Penso che abbiano le caratteristiche giuste per poter dare una mano alla squadra soprattutto in fase di spinta e dare palloni giocabili ai nostri attaccanti”.

Altro aspetto da tenere in considerazione sarà il caldo. Secondo lei quanto potrà incidere?

“Noi non siamo abituati a certe temperature e soprattutto all’ alto tasso di umidità che c’è in Sudamerica. Io ho vissuto questo tipo di situazione nel ’94 in America e sicuramente un clima del genere non ti permette di dare il meglio”.

Quale sarà la chiave per battere l’ Uruguay?

“Se l’ Italia riuscirà ad imporre il proprio gioco come ha fatto contro l’ Inghilterra credo che non avrà problemi a far sua la partita, ma molto dipenderà dell’ intensità che riusciremo a mantenere. Se sarà simile a quella vista nell’ ultima partita potremmo andare seriamente in difficoltà, ma al nostro ritmo possiamo certamente portare a casa la vittoria”.

Loris Cipollini 

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