Fantacalcio, infortuni da Nazionale: la maledizione della sosta colpisce ancora

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Montolivo e Milik per citare gli infortunati più gravi: la sosta per la Nazionale colpisce ancora con la sua maledizione

Amici cari, parliamoci chiaro: la pausa per la Nazionale è veramente una spina nel fianco per noi allenatori di Fantacalcio. Non piace a nessuno. Ma proprio a nessuno. Non piace nemmeno agli allenatori di Serie A che vedono partire i pezzi migliori delle loro squadre. Figuriamoci se poi succede che, durante il ritiro, qualcuno ci lascia il crociato. A quel punto chiamare in causa nostro Signore, in maniera reiterata, è la reazione minima alla situazione.

QUANDO NAZIONALE VUOL DIRE INFORTUNI – Questo è quello che è successo a tutta la tifoseria del Napoli. Unitamente a tutti gli allenatori di Fantacalcio quando hanno avuto la notizia che Milik si era distrutto in mille pezzi. Diciamoci la verità, c’è una piccola fetta di persone che hanno goduto. Io lo so, voi lo sapete, loro lo sanno: i possessori di Gabbiadini. E siamo sicuri che, sotto sotto, magari senza farlo notare, lo stesso Gabbiadini ha esultato un po’. Scherzi a parte, questa è la volta buona che lo vediamo in campo.
In ogni caso: già il problema derivante gli infortunati e gli indisponibili ci attanaglia ogni sacrosanta domenica (ma di questo argomento meglio fare una disamina a parte), ci manca solo la Nazionale che si mette in mezzo. Questo giro di giostra, amici cari, porta con se delle sentenze già chiare: alcuni giocatori sono in forse solo per la prossima partita, alcuni li perdiamo per mesi e poi c’è il giapponese con la commozione cerebrale. Ma se avete puntato i vostri sogni di gloria su Yuto Nagatomo, potete pure continuare a sognare.

MILIK E MONTOLIVO – Veniamo alle bestemmie tonanti: Milik. Confermata la rottura del legamento crociato. Confermati i 4-5 mesi di stop. Il Napoli dice quattro. Ma i ferri addosso glieli metteranno solo oggi, per cui molto dipenderà dalle sue capacità di recupero e dalle preghiere dei fantallenatori che, come è noto, non hanno poteri taumaturgici. Proseguiamo con Montolivo: il ginocchio è andato in frantumi. Ora, al fantacalcio, avere dentro o fuori Montolivo forse meglio la seconda della prima. Ma comunque è uno che quando il Milan fa bene il suo 6 lo porta a casa con dignità. E nella vostra mediana i voti sufficienti servono come il pane, visto che poi vi affidate a dei delinquenti consumati e abbonati al cartellino. Anche qui la prognosi va dai 4 ai 6 mesi.

PJACA, CHIELLINI E CALABRIA – Meno ingiurie nei confronti di Pjaca. O meglio, precisiamo, personalmente qualche santo di novembre (perché mi porto avanti) l’ho già chiamato in causa, ma Allegri lo schiera talmente poco che chiunque lo abbia al fantacalcio non dovrebbe notare la sua assenza. Diversa la questione Chiellini. Per il difensore bianconero c’è più di una persona che all’asta si sarebbe venduta la madre, un rene, le chiavi della macchina. Lo sappiamo. Non ha giocato in Nazionale, è vero. Ma si è fermato durante l’allenamento e ora è da valutare, non è un infortunio e poteva capitare anche nella settimana di preparazione al match della domenica, però intanto è da mettere in conto. Stessa cosa vale per Calabria che ha abbandonato l’Under21 per un fastidio muscolare. Ma lui alla prossima dovrebbe esserci. In chiusura ieri sera molti allenatori di fantacalcio hanno innalzato al cielo epiteti e preghiere: le seconde devono aver superato le prime perché Nestorovski si è salvato. Zoppicava. Ha lasciato il campo. Ma non si è infortunato. Ci sarebbe anche il caso Nainggolan: disertore della Nazionale belga, da regolamento FIFA dovrebbe saltare la prima gara successiva alla convocazione mancata. Chiaramente con la squadra di Club. Ma questo è un altro paio di maniche.

COPPA D’AFRICA NEL CUORE – Ah, dimenticavo un dettaglio: GABON 2017. Probabilmente molti di voi hanno rimosso il fatto che ogni due anni va in scena la Coppa d’Africa. Quella manifestazione che per un mese fa sparire i giocatori dalle rispettive squadre di Serie A e chiaramente al Fantacalcio. Dal 21 al 12 febbraio: cinque partite ad occhio e croce. Quindi agli infortunati, lungo degenti, indisponibili dell’ultimo minuto e squalificati, dovete tenere in conto che gli africani vi partiranno e non sapete come vi torneranno indietro.
Entriamo nel dettaglio: Keita Balde, preparatevi a salutarlo, figuriamoci se il Senegal non lo chiama. Duncan, Badu, Acquah e Asamoah partono tutti è scritto nella pietra. Il Mali chiamare Wague. E la Costa d’Avorio potrebbe portarvi via Kessie per un mese. Vi chiederete perché, in un pezzo sugli infortunati che ha portato in eredità la sosta per la Nazionali, mi sia venuto in mente di trattare la Coppa d’Africa. Risposta: perché Gakpè, uno dei più importanti giocatori del Togo, che parteciperà all’evento, si è sfasciato proprio in questa sosta e sicuramente le sue condizioni lo poteranno a saltare le prossime partite con il Genoa, Derby della Lanterna incluso.

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