Federico Di Francesco: «Bologna, non potevo chiedere di più»

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federico di francesco fenucci
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Federico Di Francesco e il suo momento magico tra Italia e Bologna. Il centrocampista però non dimentica l’influenza del papà…

Federico Di Francesco ha segnato il primo gol in Serie A nella vittoria del Bologna sul Cagliari, ma ammette che arrivare nel massimo campionato italiano non è stato facilissimo. L’etichetta “figlio di” è stata difficile da rimuovere, ma adesso il figlio dell’allenatore del Sassuolo si sente orgoglioso. Adesso per Di Francesco jr. è un momento magico perché sta andando tutto bene tra Nazionale e club, ma vuole solo crescere: «Fin da piccolo sognavo la maglia dell’Italia. Poi il primo gol in Serie A sotto la curva al debutto, tutto è stato magico. Non potevo chiedere di più».

LA CARRIERA DI DI FRANCESCO – Tra i maestri però c’è Marco Giampaolo, che Di Francesco ha avuto a Cremona. Dopo gli esordi con l’attuale allenatore della Sampdoria, il giovane è passato al Lanciano dove Mammarella lo ha aiutato molto. Federico Di Francesco si sofferma anche sul ruolo del papà nella scelta di diventare calciatore, lui ha lasciato i figli liberi di scegliere ma il giocatore del Bologna si dice attratto da sempre dall’aria che si respira nel calcio. «Penso che per mio padre vedermi in Serie A sia bello, come per me vederlo allenare. L’orgoglio è reciproco, anche se tendiamo a farci pochi complimenti l’un l’altro. In realtà, scherzando, ci punzecchiamo e questo forse ci aiuta» conclude il giovane Di Francesco a La Gazzetta dello Sport.

Gianmarco Lotti
Giornalista sportivo toscano vivente, amante del calcio come cultura. Nel 2010 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1989 stilata da Don Balón.
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