Ferrero: «Muriel come Ronaldo: pensare che mi criticarono. Su Giampaolo…»

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Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, ha parlato del momento del club doriano, di Muriel, di Giampaolo, del pari di Firenze e di tanto altro

Torna a parlare Massimo Ferrero. Il presidente della Sampdoria ha detto la sua sul club doriano dopo il pareggio in casa della Fiorentina. Da Muriel a Praet, a Giampaolo: il pensiero del numero uno della Samp a “La Politica nel Pallone” su “Gr Parlamento“. Queste le parole di Ferrero: «Giampaolo ama il calcio, non il pallone. Sono felice della squadra con questi ragazzi che hanno cuore e gamba. i aspetto un campionato sereno dove i miei gioielli iniziano a giocare a calcio guardandosi negli occhi, abbiamo bisogno di tempo. C’è un’ottima squadra con i ‘nonni’ che insegnano ai più giovani a mantenere i piedi per terra».
LE DICHIARAZIONI – Prosegue il presidente doriano: «Obiettivi? Vogliamo giocare bene al calcio, fare un campionato sereno e arrivare dove ci porteranno gambe e cuore. Praet? Può giocare in diversi ruoli e ha voglia di emergere. Muriel? Luis è stato il giocatore più pagato dalla Sampdoria, non si era mai fatta un’operazione di questo tipo. Sono stato anche criticato, perché quando è arrivato era infortunato, stava male e lo abbiamo dovuto curare e gestire. Lui mi ricorda Ronaldo il Fenomeno per il guizzo che ha, per la capacità e per la voglia. Spero di stimolarlo con questo paragone. L’incontro con il Papa? Ho voluto portare la squadra al Vaticano a tutti i costi. Mia moglie è ancora emozionata dall’aver visto dal vivo il Santo Padre. Auguro a tutti di incontrare quest’uomo con quegli occhi profondi, che ti illumina e ti dice vogliamoci bene».

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