FIFA, Christillin: «La rinascita passa da diritti umani e sostenibilità»

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© foto www.imagephotoagency.it

Dodici anni dopo Matarrese, l’Italia torna ad avere un rappresentante nel consiglio FIFA. La torinese Evelina Christillin indica la rotta per la rinascita del massimo organismo calcistico dopo gli scandali: la ricetta prevede maggiore oculatezza nell’utilizzo delle risorse e attenzione ai diritti umani.

FIFA ALL’ITALIANA – Dal 2002 il nostro paese non aveva un rappresentante presso il consiglio FIFA; l’elezione di Evelina Christillin riporta il tricolore a Ginevra ma la dirigente, già anima delle Olimpiadi Invernali di Torino, chiarisce il suo ruolo: «Sono italiana ma rappresento tutta l’Europa». Intervistata da La Gazzetta dello Sport, la consigliera individua i punti su cui fare leva per risollevare l’organismo dopo gli scandali che hanno minato l’organismo.

DIRITTI UMANI E RISORSE – Nella visione di Christillin è imprescindibile una maggior considerazione di aspetti anche extrasportivi, come l’attenzione alle zone interessate dall’organizzazione dei Mondiali e la parte finanziaria: «C’è il grande tema dei diritti umani, che non possono essere più un optional per chi si candida a ospitare un Mondiale. Credo che la Fifa debba guardare con più attenzione a quel che avviene nei cantieri degli stadi in Qatar e per il 2026 sono necessarie rassicurazioni pure sulla protezione ambientale e sulla sostenibilità finanziaria, con la possibilità di riammettere candidature doppie. L’assegnazione in contemporanea dei Mondiali a Russia e Qatar è stata la pietra dello scandalo. Ora è necessaria una riforma a 360 gradi e la nuova Fifa è partita col piede giusto».

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