Articoli Correlati
-
Articoli recenti
- Esclusiva, niente Milan per Čekulajevs: ha firmato con il Valletta
- Milan, Galliani: “Non siamo inferiori alla Juventus”
- Barcellona, Guardiola: “Contro l’Athletic grande finale”
- Barcellona, Iniesta: “Che bello, un’altra finale!”
- Barcellona, Fabregas: “Ora chiudiamo in bellezza”
- Valencia, Emery: “Barcellona squadra superiore”
- Copa del Rey: Barcellona in finale, battuto il Valencia
- FA Cup: il Sunderland passa ai supplementari
4/08/2010, 9:20
Il vice-presidente della Figc, Demetrio Albertini, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de La Gazzetta dello Sport in quest’oggi per parlare di diversi temi inerenti il calcio italiano: “Oggi per un giovane è molto più difficile tornare indietro perché trova il posto occupato da uno straniero. E fa anche più fatica a giocare nei campionati minori: se la classifica piange, esce di squadra. Le grandi dovrebbero formare seconde squadre che giocano in Lega Pro o Dilettanti. Sarà il mio cavallo da battaglia. Non è un esperimento: campionati così esistono in Spagna, Germania, Inghilterra e Francia. Oggi un giovane gioca in Primavera fino a 21 anni, poi va in giro ematura a 23-25: troppo tardi. Se affronta avversari reduci dalla A o dalla B, a 18-19 è pronto, come Iniesta che ne ha 26 e gioca nella Liga da 8. Dalla seconda squadra del Barça, che gioca con il modulo della prima, sono saliti Pedro, Busquets…Costi? Solo di gestione del campionato. I Primavera sono già sotto contratto. E se matura prima Balotelli o Macheda, il club ha bei vantaggi. Non dite business, dite vantaggi”.
Brando de Leonardis