Bonucci e la mossa a sorpresa: sarà il capitano del Milan per tre motivi

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Calciomercato Milan: Bonucci lascia la Juve e vola verso i rossoneri per 40 milioni di euro. Sei milioni di euro all’anno al giocatore, che diventerà il capitano della squadra di Montella per tre motivi

L’affare più caldo dell’estate sta per essere perfezionato. Leonardo Bonucci, con il passare delle ore, si sta avvicinando sensibilmente al Milan. L’operazione con la Juve è ai dettagli e il giocatore potrebbe addirittura volare in Cina con i rossoneri: si chiude per 40 milioni di euro, senza contropartite tecniche, ma con un sostanzioso sconto di Fassone e Mirabelli per De Sciglio, ormai in procinto di riabbracciare Allegri. Bonucci, nella sua nuova avventura, avrà un ingaggio da top player: percepirà 6 milioni di euro all’anno più bonus, la stessa cifra di Donnarumma. Un segnale importante da parte del nuovo Milan cinese, che intende costruire la squadra sul leader del presente e su quello del futuro.

Sì, perché al Milan mancava solamente un leader dello spessore di Bonucci per essere completo sotto tutti i punti di vista. E il club è riuscito a convincere il difensore della nazionale proponendogli la fascia da capitano. Uno scenario clamoroso e totalmente inaspettato, che ha spiazzato lo stesso giocatore, che si è definitivamente convinto della destinazione Milan. Anche a costo di tradire i tifosi della Juve e il grande mentore Antonio Conte, che non lo avrà con lui al ChelseaBonucci, che piaccia o meno, sarà il simbolo della squadra di Vincenzo Montella. E i motivi di questa scelta importantissima sono da ricercare in tre aspetti diversi.

Bonucci sarà capitano del Milan: le tre ragioni di una scelta storica

Primo: Montolivo non sarà, con tutta probabilità, un titolare e per questo serve una figura carismatica in grado di giocare sempre, sia in campionato che in Europa League. Per fare da chioccia ai giovani e per essere al centro del gioco, in ogni circostanza. Perché Bonucci sarà l’unico intoccabile del Milan e su questo non ci sono dubbi.

Secondo: Donnarumma non va sovraccaricato di responsabilità, anche perché lo attende un anno tremendamente complicato dopo il tira e molla per il rinnovo di contratto, non digerito da buona parte della tifoseria. Che, con il tempo, dovrà riaffezionarsi alla bandiera del futuro.

Terzo: Bonucci incarna la figura di capopopolo meglio di qualunque altro giocatore e per questo il Milan ha bisogno di un trascinatore. Anche e soprattutto a livello di immagine, visto che la questione Donnarumma ha leggermente ridimensionato la credibilità rossonera (Fassone e Mirabelli si sono dovuti piegare alle richieste di Raiola). E Montella, che a Firenze aveva Gonzalo Rodriguez, ha chiesto alla dirigenza già a maggio un giocatore dal grande temperamento per la difesa.

Ci è voluta una mossa ai limiti della follia per condurre in porto la trattativa più difficile dell’anno. Ma il Milan, di questi tempi, è tutto fuorché equilibrato. Voleva Bonucci e lo sta per prendere, con l’obiettivo di elevarlo a simbolo di un club che ora torna a sognare in grande. E punta dritto allo Scudetto, altro che quarto posto…

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