
Una vecchia conoscenza del calcio itaÂÂliano sfida la Juventus negli ottavi di fiÂÂnale di Europa League. Sulla panchina dei londinesi del Fulham siede infatti il giramondo Roy Hodgson, 62enne genÂÂtleman inglese, ex tecnico anche di Inter e Udinese in un excursus professionale che l'ha portato ad allenare in Svezia, Svizzera (club e Nazionale), Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Norvegia, FinlanÂÂdia e naturalmente nella natìa InghilterÂÂra. Oggi sarà impegnato in un sentitissiÂÂmo derby di Londra (Fulham-TotÂÂtenham) valido per i quarti di finale delÂÂla prestigiosa FA Cup, ma prima di scenÂÂdere in campo ha accettato con estrema cortesia di parlare della doppia eurosfida contro i bianconeri. Roy, possiamo fare l'intervista in itaÂÂliano? «Senza offesa, ma mi sento più "sicuro" con la madre lingua inglese. àˆ da troppi anni che non lavoro più da voi (l'Udinese nel 2001, ndr) e, in tutta sincerità , il mio italiano è piuttosto arrugginito». Ok: giovedì prossimo il suo Fulham arriva a Torino con l'etichetta di amÂÂmazza- grandi... «In effetti aver eliminato nel turno preceÂÂdente i detentori dello Shakhtar è stata una grande impresa per noi. Abbiamo giocato due partite quasi perfette, sopratÂÂtutto il ritorno a Donetsk. Se riusciremo a ripeterci contro la Juve, potremo punÂÂtare a un altro colpaccio». Juventus-Fulham può essere consiÂÂderata una sorta di finale anticipata? «Per noi affrontare i bianconeri è davveÂÂro come giocare una finale, ma non voglio nè posso fare un torto ai miei connazionaÂÂli del Liverpool, l'altra "regina" impegnaÂÂta in Europa League. Nella competizione non sono rimaste altre squadre che posÂÂsano pareggiare l'alto lignaggio dei Reds e della Vecchia Signora ». Giocare la prima gara a Torino sarà un vantaggio per voi? «Sicuramente non uno svantaggio. àˆ sempre meglio poter disputare il match decisivo a Craven Cottage, di fronte al tuo pubblico. A proposito, lo stadio sarà sold out, tutto esaurito. E poi il Fulham, che pure in Europa ha giocato pochissiÂÂmo, vanta una striscia d'imbattibilità inÂÂterna che dura da ormai 14 partite. Un piccolo record di cui andiamo orgogliosi». Affronterete una Juve che vive una stagione orribile: fuori dalla ChamÂÂpions, fuori dalla Coppa Italia, ZacÂÂcheroni "ad interim" al posto del disaÂÂstroso Ferrara, soltanto quinta in campionato con 17 punti di ritardo dalla vetta... «E allora cosa dovrei dire io che in classiÂÂfica sono nono a 23 punti dal Chelsea? Dopo Calciopoli la Juve ha saputo riprenÂÂdersi immediatamente e continua a vanÂÂtare giocatori di assoluta fama internaÂÂzionale, campioni del mondo come Buffon, Del Piero, Camoranesi, TrezeÂÂguet, Iaquinta, Cannavaro, Grosso: tutta gente che può decidere la qualificazione con un guizzo vincente, vuoi una parata, vuoi un gol, vuoi un salvataggio difensiÂÂvo determinante. E fra l'altro nel turno precedente di Europa League la Juve ha eliminato uno osso duro del calibro delÂÂl'Ajax...». Qui a Torino, però, nessuno potrà mai dimenticare le 9 sconfitte nelle ultiÂÂme 12 partite con Ferrara allenatore: una macchia indelebile e vergognoÂÂsa in 113 anni di gloriosa storia bianÂÂconera. «Ma un avvio di stagione balordo non poÂÂtrà mai cancellare la pletora di trionfi: scudetti, Coppe nazionali e internazionaÂÂli, Supercoppe varie, Intercontinentale e chi più ne ha più ne metta. Il mio Fulham è a quota zero in tutto a meno che vogliaÂÂte considerare la Coppa Intertoto, trofeo che serviva solo per dare accesso alla Coppa Uefa e che peraltro, se non ricorÂÂdo male, pure la Juventus vanta nel suo immenso albo d'oro... ». Fonte: tuttosport.com
Brando de Leonardis