Fuochi pirotecnici Inter

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de boer bakhar
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Clamorosa giornata di calciomercato in casa Inter: sbarcati a Milano Joao Mario e Gabigol, il club nerazzurro mette a segno i colpi attesi dal suo popolo

Inter assoluta protagonista delle ultime roventi ore di calciomercato: tutto in un pomeriggio, con il clamoroso tweet della società. Sì, proprio così, sfruttando a pieno l’era dei social network per infiammare l’animo dei tifosi frustrati dalla prima sconfitta stagionale e dai recenti ribaltoni tecnici: Gabigol sbarcato a Milano, Joao Mario in arrivo. E spazio ai sogni.

CENTROCAMPO SUPER – Poche ore dopo lo sbarco del talentino brasiliano ecco l’approdo del fresco campione d’Europa Joao Mario: trattativa non definita in ogni aspetto ma palesemente in via di definizione, non si spiegherebbe altrimenti l’arrivo a Milano del jolly portoghese. Salvo colpi di scena già domani si terranno le visite mediche, il lusitano è da considerarsi a tutti gli effetti un nuovo rinforzo nell’economia di Frank De Boer. E che rinforzo: Joao Mario va ad elevare non poco la qualità della mediana nerazzurra, potendo agire da mezzala in un centrocampo tutto votato all’aspetto propositivo e dunque alla predominanza nel gioco, così come da esterno offensivo in alternativa agli ottimi Perisic e Candreva. E’ dunque un colpo allo stesso tempo di spessore e funzionale. Non a caso costerà oltre 40 milioni di euro: forse pagato più del suo alto valore tecnico, ma senza dubbio innesto che completa un’Inter alla ricerca della qualità mancante per competere con le primissime squadre della Serie A e provare ad imporsi sul terreno dell’Europa League.

E SE NON BASTASSE… – Boom! Gabriel Barbosa Almeida, meglio noto al mondo del calcio come Gabigol e fresca medaglia d’oro alle Olimpiadi del suo Paese, è di fatto un nuovo calciatore dell’Inter: da valutare la tempistica, il club meneghino spinge per avere a disposizione il brasiliano sin da subito, mentre il Santos – società brasiliana a cui l’Inter ha versato oltre 25 milioni di euro per garantirsi le prestazioni di uno dei talenti sudamericani più cristallini ed invidiati – preferirebbe conservarlo fino al termine della sua stagione. E dunque dare l’ok al trasferimento in Italia dalla prossima sessione invernale di calciomercato. Gabigol è acquisto che scalda la passione del popolo nerazzurro: classe ’96 e vent’anni tuttora da compiere, ha numeri – sia tecnici che strettamente statistici – da paura. In Brasile non hanno dubbi: merita di essere iscritto alla lista dei grandi, ha le carte in regola per raccogliere l’eredità dei suoi illustri predecessori e scrivere pagine differenti. Nell’Inter va a mischiare le carte dell’attacco: la variabile impazzita, pane per i denti del meticoloso lavoro di un allenatore sperimentale quale indubbiamente è Frank De Boer.

INTER CHE NON BADA A SPESE – Ai settanta milioni delle due operazioni appena citate vanno aggiunti i 22 milioni investiti per Candreva, i 6 per Ansaldi ed un’altra decina abbondante per altre operazioni, su tutte i riscatti obbligatori dei cartellini di Brozovic e Dodò. Per intenderci: siamo su un passivo di mercato che si aggira sui 100 milioni di euro. Con tanti saluti al financial fair play: la Uefa, in via del tutto teorica, non avrebbe dovuto accordare l’ok ad operazioni così dispendiose, per un club già da tempo sotto l’occhio del sistema che dovrebbe garantire la parità di bilancio per tutti i club europei partecipanti alle coppe. A meno di differimenti nel tempo di cui al momento non si ha piena conoscenza, considerando il tenore di trattative ancora da definire in via ufficiale. O addirittura di colpi di scena: un’uscita di peso per giustificare un mercato così pirotecnico? Difficile dirlo ma gli ultimi giorni di mercato – proprio come accaduto oggi – possono essere forieri di situazioni che un attimo prima apparivano impensabili.

Massimiliano Bruno
Giornalista sportivo ed economico, dottore di ricerca in analisi socio-economica, diffido di chi va d'accordo con tutti, nato curioso.
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