Galeone: «Scudetto? Juve superiore. Inter giocattolo dei cinesi»

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© foto www.imagephotoagency.it

L’ex allenatore Giovanni Galeone ha detto la sua sull’attuale Serie A. Dall’Inter alla Juve, passando per tecnici come Allegri, Gasperini e Ventura

Alle spalle oltre trent’anni di carriera in panchina. Dopo le prime esperienze in Serie D ha scalato l’Everest del mondo del calcio nostrano sino ad arrivare alla Serie A senza saltare neanche una categoria. Oggi Giovanni Galeone non è più un allenatore ma spesso viene contattato per fornire la sua visione dall’esterno di un mondo che però conosce bene. E’ successo anche stamani nel corso della trasmissione “Pezzi da 90” su Radio Onda Libera, in cui Galeone ha parlato della Serie A attuale.

I CINE E L’INTER – «I cinesi pieni di soldi hanno preso l’Inter come un giocattolino invece di una cosa seria come dovrebbe essere. Si sono fidati dei procuratori stranieri che li fanno sbagliare, sennò non si prende all’improvviso uno come de Boer che non sapeva nulla del campionato italiano. La squadra tecnicamente è fortissima e credo che Pioli possa migliorare la situazione».

LA JUVENTUS Tecnica che, però, secondo Galeone non può preoccupare la Juve. E neanche Roma e Napoli potrebbero infastidire i bianconeri nella corsa al sesto tricolore di fila: «E’ un affare tra la Juventus e la Juventus perché i bianconeri hanno scavato un abisso indebolendo le avversarie visto che hanno preso Pjanic e Higuain ed altri. La Roma gioca bene, ma non basta». Ed Allegri? «Con Allegri ho vinto due campionati e il suo staff è stato il mio staff. Si vedeva l’intelligenza in campo e che non giocava mai per se stesso ma per la squadra».

GASPERINI – «Da giocatore era formidabile, capiva le partite. Mai fuori dalle righe, è un tecnico molto preparato, concreto e positivo. Un grande lavoratore. Ci sono in giro degli allenatori che con un paio di risultati buoni, anche in Serie B, già si sentono arrivati».

VENTURA – «Non era partito benissimo ma adesso si sta riprendendo. Ricordo le dichiarazioni su Berardi e Bernardeschi, due talenti assoluti, che venivano mortificati per i discorsi sulla tattica e i moduli che non servono a niente. Ora ha preso un’altra strada. Sono contento per la convocazione di Politano che ha qualità e ho visto crescere fino all’esplosione nel Sassuolo».

 

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